PEOPLE
Il riocordo della politica
35 anni senza Enrico Berlinguer. Mattarella: contribuì all'unità degli italiani
Per il Presidente Mattarella contribuì a rendere gli Italiani più uniti, per Pietro Grasso è un gigante della storia, per Zingaretti è ispirazione, per Fassino incarna ancora l'idea del valore morale. Per tutti è stata ed è una figura fondamentale per la trasformazione della coscienza politica italiana
35 anni fa moriva Enrico Berlinguer. Questa mattina, nel Cimitero Flaminio di Roma, la commemorazione della scomparsa alla presenza di vecchi e nuovi compagni di partito e di ideali. E' stata anche l'occasione per ricordare la figura e il valore che Berlinguer ha avuto per l'Italia, a partire dal Presidente della Repubblica.
Sergio Mattarella: contribuì all'unità degli italiani
"Enrico Berlinguer è stato un leader politico stimato e popolare, protagonista di una stagione che ha accompagnato lo sviluppo del Paese nei diritti, nella partecipazione democratica". Così Sergio Mattarella. "A trentacinque anni di distanza, la sua drammatica scomparsa è ancora nel ricordo di tanti italiani e la sua figura di uomo di dialogo, riflessivo e rigoroso, di dirigente combattivo, capace di svolte importanti nell’affermazione dell’autonomia del movimento comunista italiano, continua a suscitare attenzione anche tra i giovani e rispetto anche da quanti non condividevano le sue idee". "Berlinguer seppe definire ed esprimere l’originalità politica e culturale sviluppatasi, con la vita della Repubblica, nel comunismo italiano, assumendo la fedeltà alla Costituzione e la sua difesa come caratteristica del partito. Una consapevole scelta che contribuì alla unità del popolo italiano nei momenti più difficili e bui del terrorismo, degli attacchi eversivi, delle crisi che minacciavano profonde fratture sociali. Il suo confronto con Aldo Moro e gli altri leader politici ha caratterizzato passaggi importanti della storia italiana, collocandosi nell’ambito dell’unità delle forze democratiche e popolari e della loro capacità di incontrarsi o collaborare nelle emergenze, pur nelle distinzioni tra maggioranza e opposizione, che hanno salvaguardato, nei decenni, la vita democratica e il progresso del Paese".
Pietro Grasso: "Un gigante della storia, continua a ispirarci"
"A 35 anni dalla scomparsa di uno dei giganti della nostra storia, le sue parole e i suoi insegnamenti continuano a ispirarci". Lo scrive su Facebook l'ex presidente del Senato, Pietro Grasso (Leu).
Nicola Zingaretti: è ancora oggi ispirazione
Nicola Zingaretti ricorda su facebook la scomparsa di Enrico Berlinguer e indica la strada per ricostruire una "nuova alleanza con il Paese". Il segretario Pd cita la 'questione morale', battaglia storica dell'allora segretario del Pci e ne fa una delle condizioni indispensabili per rilanciare il partito. "Come tantissimi italiani, anche io ho ricordi nitidi della morte di Enrico Berlinguer. Ero con la folla che accompagno' il corteo funebre fino a San Giovanni, tra fiori e lacrime. Come militante della Fgci, portavo una delle tante corone..." ricorda Zingaretti, che si chiede il perché di tale affetto persistente. Ricordare Berlinguer è necessario, ma oggi non abbiamo bisogno di amuleti e santini per ritrovare un'eta' dell'innocenza perduta. Pero', attingere alle riserve di energie democratiche che hanno animato la storia della nostra Repubblica e la vita della sinistra italiana sì, ne abbiamo un bisogno enorme, urgente, direi vitale. Ne va della qualita' della nostra democrazia, fragile e incerta come non mai". Per il segretario Pd "Berlinguer riuscì a stringere un'alleanza con un intero popolo basata sulla fiducia, sulla speranza, sul rigore, ma soprattutto su un'ideale positivo e operoso di collettività. La sua è allora una traiettoria politica che può aprire uno spiraglio e aiutarci a trovare una vera e propria strada per una riscossa democratica e riformista.
Piero Fassino: "incarna l'idea del valore morale"
Noi siamo un partito che ha centinaia di migliaia di iscritti, migliaia di amministratori, centinaia di dirigenti, siamo un grande corpo di donne e di uomini, dentro cui ci può anche stare qualcuno che tiene un comportamento che non è lecito o non è moralmente apprezzabile, però sono casi singoli che non mettono in causa l'etica di un movimento, di una comunità. In questo continua a vivere Berlinguer, che ci ha trasmesso l'idea fondata su valori morali, una politica fondata su principi etici.
Sergio Mattarella: contribuì all'unità degli italiani
"Enrico Berlinguer è stato un leader politico stimato e popolare, protagonista di una stagione che ha accompagnato lo sviluppo del Paese nei diritti, nella partecipazione democratica". Così Sergio Mattarella. "A trentacinque anni di distanza, la sua drammatica scomparsa è ancora nel ricordo di tanti italiani e la sua figura di uomo di dialogo, riflessivo e rigoroso, di dirigente combattivo, capace di svolte importanti nell’affermazione dell’autonomia del movimento comunista italiano, continua a suscitare attenzione anche tra i giovani e rispetto anche da quanti non condividevano le sue idee". "Berlinguer seppe definire ed esprimere l’originalità politica e culturale sviluppatasi, con la vita della Repubblica, nel comunismo italiano, assumendo la fedeltà alla Costituzione e la sua difesa come caratteristica del partito. Una consapevole scelta che contribuì alla unità del popolo italiano nei momenti più difficili e bui del terrorismo, degli attacchi eversivi, delle crisi che minacciavano profonde fratture sociali. Il suo confronto con Aldo Moro e gli altri leader politici ha caratterizzato passaggi importanti della storia italiana, collocandosi nell’ambito dell’unità delle forze democratiche e popolari e della loro capacità di incontrarsi o collaborare nelle emergenze, pur nelle distinzioni tra maggioranza e opposizione, che hanno salvaguardato, nei decenni, la vita democratica e il progresso del Paese".
Pietro Grasso: "Un gigante della storia, continua a ispirarci"
"A 35 anni dalla scomparsa di uno dei giganti della nostra storia, le sue parole e i suoi insegnamenti continuano a ispirarci". Lo scrive su Facebook l'ex presidente del Senato, Pietro Grasso (Leu).
Nicola Zingaretti: è ancora oggi ispirazione
Nicola Zingaretti ricorda su facebook la scomparsa di Enrico Berlinguer e indica la strada per ricostruire una "nuova alleanza con il Paese". Il segretario Pd cita la 'questione morale', battaglia storica dell'allora segretario del Pci e ne fa una delle condizioni indispensabili per rilanciare il partito. "Come tantissimi italiani, anche io ho ricordi nitidi della morte di Enrico Berlinguer. Ero con la folla che accompagno' il corteo funebre fino a San Giovanni, tra fiori e lacrime. Come militante della Fgci, portavo una delle tante corone..." ricorda Zingaretti, che si chiede il perché di tale affetto persistente. Ricordare Berlinguer è necessario, ma oggi non abbiamo bisogno di amuleti e santini per ritrovare un'eta' dell'innocenza perduta. Pero', attingere alle riserve di energie democratiche che hanno animato la storia della nostra Repubblica e la vita della sinistra italiana sì, ne abbiamo un bisogno enorme, urgente, direi vitale. Ne va della qualita' della nostra democrazia, fragile e incerta come non mai". Per il segretario Pd "Berlinguer riuscì a stringere un'alleanza con un intero popolo basata sulla fiducia, sulla speranza, sul rigore, ma soprattutto su un'ideale positivo e operoso di collettività. La sua è allora una traiettoria politica che può aprire uno spiraglio e aiutarci a trovare una vera e propria strada per una riscossa democratica e riformista.
Piero Fassino: "incarna l'idea del valore morale"
Noi siamo un partito che ha centinaia di migliaia di iscritti, migliaia di amministratori, centinaia di dirigenti, siamo un grande corpo di donne e di uomini, dentro cui ci può anche stare qualcuno che tiene un comportamento che non è lecito o non è moralmente apprezzabile, però sono casi singoli che non mettono in causa l'etica di un movimento, di una comunità. In questo continua a vivere Berlinguer, che ci ha trasmesso l'idea fondata su valori morali, una politica fondata su principi etici.
