MONDO
La famiglia Kercher
La memoria di Mez offuscata dalla saga di Amanda e Raffaele
L'anticipazione sul documentario della Bbc, in programmazione questa sera. Parlano il fratello e la sorella della studentessa uccisa a Perugia nel 2007: "Vogliamo che questa storia arrivi alla fine, con una decisione definitiva dai tribunali italiani. Solo allora potremo ricordare Mez"

"Mez è stata dimenticata in tutto questo - ha detto la sorella Stephanie - I ritratti dei giornali non sono mai rivolti a lei. Non c'è molto su ciò che è accaduto all'inizio, prima del delitto. Per questo è molto difficile tenerne viva la memoria". In merito all'ennesimo capitolo del processo che ha portato alla candanna in appello di Amanda e Raffaele, il fratello Lyle: "Non è la fine è solo un altro capitolo di una storia che andrà avanti".
Quello che interessa ai fratelli è ricordare chi fosse Meredith. La giovane di Coulsdon, appena ventunenne, arriva nel capoluogo umbro per uno scambio universitario. "Era molto entusiasta di venire in Italia, era curiosa di conoscere la cultura italiana, di vedere la città di Perugia e fare nuove amicizie - ricorda la sorella Stephanie - Ha davvero lottato per questo. Lo desiderava".
"Stavamo parlando sul divano, in una sorta di dolce saluto - racconta la sorella - mi ricordo che lei è scoppiata a piangere, perchè era triste di dover partire ma allo stesso tempo entusiasta".
Poi i fatti di Perugia sono noti. Sul calvario della famiglia Lyle ha detto: "È sempre dura perdere qualcuno, soprattutto così giovane. Ma il modo in cui Meredith è morta ha reso tutto 100 volte più difficile. È stato impegnativo gestire anche il rapporto con la stampa". La sorella aggiunge: "Noi tutti vogliamo un punto. Vogliamo che questa storia arrivi alla fine, con una decisione definitiva dai tribunali italiani. Solo allora potremo cominciare a ricordare solo Meredith".
Il 30 gennaio scorso la Corte d'Appello di Firenze, dopo il rinvio da parte della Corte di Cassazione del 26 marzo 2013, ha confermato la colpevolezza di Sollecito e della Knox condannandoli rispettivamente a 25 anni di reclusione e 28 anni e sei mesi. Le motivazioni arriveranno entro 90 giorni dalla sentenza.
In un processo separato nel 2008, è stato condannato a 30 anni anche Rudy Guede per l'omicidio della Kercher. Il giudice, nella sentenza, aveva precisato che l'ivoriano non avrebbe agito da solo.