CULTURA
Lo sceneggiatore belga aveva 62 anni
Fumetti. Addio a Philippe Vandevelde, creatore di "Piccolo Spirou" e "Soda"
Nel 1991 realizza anche i testi per una storia realistica sul tema del razzismo, "Sur la route de Selma", disegnata da Berthet, cui segue nel 1998 "Berceuse assasine"

La carriera di Tome nei fumetti inizia ufficialmente nel 1975 quando incontra il disegnatore belga Janry (al secolo Jean-Richard Geurts), diventando entrambi assistenti di Dupa (Luc Dupanloup), il disegnatore
creatore di "Cubitus". Nel 1980 il caporedattore della rivista "Spirou" offre loro di fare qualche lavoretto e poco a poco si guadagnano uno spazio sempre maggiore. Nel 1982 Tome riprende a sceneggiare la serie storica "Spirou e Fantasio" e nel 1988 nasce la serie "Piccolo Spirou".
Tome crea anche altre serie come "Soda "(1986, disegni di Warnant, poi di Gazzotti), un poliziotto inusuale che si traveste da prete per evitare di far preoccupare la madre, e "Le Gang Mazda" (1991, disegni di Darasse).
Nel 1991 realizza anche i testi per una storia realistica sul tema del razzismo, "Sur la route de Selma", disegnata da Berthet, cui segue nel 1998 "Berceuse assasine".
Grandi artefici di gag, sia grafiche che scritte, Tome e il collega Janry si propongono come una delle coppie migliori del fumetto franco-belga: sono riusciti nella difficilissima operazione di rinnovare il "loro" "Spirou", senza stravolgere la sua personalità.
Philippe Tome, R.I.P
— Thomas Ragon (@ThomasRagon) October 6, 2019
Ici avec Warnant pour Soda 1, 1987 pic.twitter.com/TxfoxbekwA