PEOPLE
Aveva 82 anni
E' morto l'inventore dell'ovetto kinder: addio William Salice, per anni braccio destro di Ferrero
Contribuì alla nascita di prodotti iconici come Pocket Coffe e i Rocher
Addio al papà dell'ovetto Kinder. È morto ieri sera William Salice, storico collaboratore di Michele Ferrero, a fianco del quale ha lavorato per 46 anni contribuendo alla nascita del marchio Kinder e di prodotti iconici tra i quali l'ovetto di cioccolato con sorpresa, i cioccolatini Rocher e i Pocket Coffee. La conferma arriva dalla fondazione Color Your Life che Salice aveva fondato a Loano e del quale era presidente.
"William non era uomo dalle mezze misure - confida all'Adnkronos Renata Crotti, la più cara amica di Salice, rimastagli accanto fino alla fine -. Per me è stato un grande amico e un grande uomo; era capace di contagiare chi lavorava con lui coinvolgendolo in maniera totalizzante". Di lui "ho apprezzato l'affidabilità e l'impegno oltre che la passione e la creatività di cui dava prova ogni momento". Valori, questi, che "ha generosamente trasmesso a tutti quelli che hanno avuto la fortuna di stargli accanto".
Nato a Casei Gerola, in provincia di Pavia, il 18 luglio 1933, William Salice si è spento intorno alle 20.30 di ieri alla clinica Maugeri di Pavia, dove era ricoverato a causa di una malattia che lo aveva colpito tempo fa. Accanto a lui, nella sua stanza d'ospedale, la sciarpa dell'Inter, di cui era un tifoso sfegatato, una foto scattata all'Expo di Milano insieme ai 'color', i ragazzi della sua fondazione e un poster che lui stesso aveva fatto realizzare con l'immagine del mondo tempestato di prodotti Ferrero e due frasi a circondare il globo: la prima, 'Michele Ferrero, il genio: è stato un onore e un privilegio aver lavorato con lui per 40 anni', la seconda 'un casino d'amore', un'espressione che aveva usato rispondendo a Renata Crotti all'ennesimo annuncio di una visita di amici, arrivati da tutto il mondo per stargli vicino.
Salice "aveva un carattere deciso e caparbio, pur essendo sempre disponibile e generoso", ricorda l'amica di una vita Renata Crotti. "Era noto per i suoi 'no', perché per lui dire no significava mettersi a confronto con l'interlocutore, ragionando e trovando sempre una soluzione". Era di umili origini e "si considerava un privilegiato; proprio per questo sentiva il desiderio di restituire agli altri quanto aveva avuto dalla vita".
La sua carriera è stata ricca di successi: entrato nel 1960 in Ferrero dove per anni è stato responsabile dello sviluppo prodotti, Salice "è stato l'anima dell'azienda, lavorando con passione, creatività e coraggio, dimostrando sempre il suo attaccamento profondo all'azienda, che era il suo mondo". E quando è andato in pensione, nel 2007, ha utilizzato i soldi della sua liquidazione per realizzare Color Your Life, una fondazione no-profit con sede a Loano, nel savonese, per "dare la possibilità ai ragazzi dai 13 ai 18 anni di frequentare gratuitamente un campus estivo e imparare a conoscere se stessi, dando valore al proprio talento" in modo di poter "affrontare il futuro con maggiore consapevolezza".
Salice non si è mai sposato, ma "i ragazzi cresciuti nel campus, i cosiddetti 'color', li considerava veri e propri figli", sottolinea Crotti che al progetto ha creduto sin da subito partecipando attivamente alla crescita della fondazione: "Il motto era 'non conta da dove vieni, ma chi vuoi diventare'. E "William diceva sempre che se puoi sognarlo, puoi farlo". Ai ragazzi, cioè, "spiegava che se hai un sogno devi lavorare con costanza, fatica e voglia di farcela, affrontando anche sfide che sembrano inarrivabili". Molti di quelli che hanno frequentato il campus "hanno vinto premi importanti, altri hanno dato vita a startup". Tutti, indistintamente, "lo hanno considerato un grande maestro che li ha accompagnati nel loro percorso di crescita, trasformando positivamente l'approccio stesso alla vita".
I funerali di William Salice si svolgeranno domani mattina alle ore 11 a Casei Gerola (Pavia), nella collegiata di San Giovanni Battista.
"William non era uomo dalle mezze misure - confida all'Adnkronos Renata Crotti, la più cara amica di Salice, rimastagli accanto fino alla fine -. Per me è stato un grande amico e un grande uomo; era capace di contagiare chi lavorava con lui coinvolgendolo in maniera totalizzante". Di lui "ho apprezzato l'affidabilità e l'impegno oltre che la passione e la creatività di cui dava prova ogni momento". Valori, questi, che "ha generosamente trasmesso a tutti quelli che hanno avuto la fortuna di stargli accanto".
Nato a Casei Gerola, in provincia di Pavia, il 18 luglio 1933, William Salice si è spento intorno alle 20.30 di ieri alla clinica Maugeri di Pavia, dove era ricoverato a causa di una malattia che lo aveva colpito tempo fa. Accanto a lui, nella sua stanza d'ospedale, la sciarpa dell'Inter, di cui era un tifoso sfegatato, una foto scattata all'Expo di Milano insieme ai 'color', i ragazzi della sua fondazione e un poster che lui stesso aveva fatto realizzare con l'immagine del mondo tempestato di prodotti Ferrero e due frasi a circondare il globo: la prima, 'Michele Ferrero, il genio: è stato un onore e un privilegio aver lavorato con lui per 40 anni', la seconda 'un casino d'amore', un'espressione che aveva usato rispondendo a Renata Crotti all'ennesimo annuncio di una visita di amici, arrivati da tutto il mondo per stargli vicino.
Salice "aveva un carattere deciso e caparbio, pur essendo sempre disponibile e generoso", ricorda l'amica di una vita Renata Crotti. "Era noto per i suoi 'no', perché per lui dire no significava mettersi a confronto con l'interlocutore, ragionando e trovando sempre una soluzione". Era di umili origini e "si considerava un privilegiato; proprio per questo sentiva il desiderio di restituire agli altri quanto aveva avuto dalla vita".
La sua carriera è stata ricca di successi: entrato nel 1960 in Ferrero dove per anni è stato responsabile dello sviluppo prodotti, Salice "è stato l'anima dell'azienda, lavorando con passione, creatività e coraggio, dimostrando sempre il suo attaccamento profondo all'azienda, che era il suo mondo". E quando è andato in pensione, nel 2007, ha utilizzato i soldi della sua liquidazione per realizzare Color Your Life, una fondazione no-profit con sede a Loano, nel savonese, per "dare la possibilità ai ragazzi dai 13 ai 18 anni di frequentare gratuitamente un campus estivo e imparare a conoscere se stessi, dando valore al proprio talento" in modo di poter "affrontare il futuro con maggiore consapevolezza".
Salice non si è mai sposato, ma "i ragazzi cresciuti nel campus, i cosiddetti 'color', li considerava veri e propri figli", sottolinea Crotti che al progetto ha creduto sin da subito partecipando attivamente alla crescita della fondazione: "Il motto era 'non conta da dove vieni, ma chi vuoi diventare'. E "William diceva sempre che se puoi sognarlo, puoi farlo". Ai ragazzi, cioè, "spiegava che se hai un sogno devi lavorare con costanza, fatica e voglia di farcela, affrontando anche sfide che sembrano inarrivabili". Molti di quelli che hanno frequentato il campus "hanno vinto premi importanti, altri hanno dato vita a startup". Tutti, indistintamente, "lo hanno considerato un grande maestro che li ha accompagnati nel loro percorso di crescita, trasformando positivamente l'approccio stesso alla vita".
I funerali di William Salice si svolgeranno domani mattina alle ore 11 a Casei Gerola (Pavia), nella collegiata di San Giovanni Battista.
