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ITALIA

Il delitto di Perugia

Omicidio Meredith, Amanda e Raffaele condannati a 28 e 25 anni

Ribaltata la prima sentenza di appello: dopo oltre 12 ore di camera di consiglio, la Corte di Assise di Appello a Firenze ha stabilito il divieto di espatrio per Sollecito e nessuna misura cautelare per Amanda. Raffaele "annichilito", Amanda "mi aspettavo di meglio dalla giustizia italiana"

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di Carlotta Macerollo Dopo 12 ore di camera di consiglio, Amanda Knox è stata condannata a 28 anni e sei mesi e Raffaele Sollecito a 25 anni per l'omicidio di Meredith Kercher: questa la sentenza della Corte d'Appello di Firenze che ha stabilito anche il divieto di espatrio per Sollecito, ma nessuna misura cautelare per Amanda Knox. Impassibili i familiari di Meredith Kercher alla lettura della sentenza di condanna: hanno stretto le mani ai loro legali e hanno scambiato qualche parola con il pg. L'avvocato della famiglia Kercher: giustizia è stata fatta con la sentenza. 

Amanda impietrita ma non ha pianto: "Mi aspettavo di meglio"
"Essendo stata in passato giudicata innocente, mi aspettavo di meglio dal sistema giudiziario italiano. Contro di me un apparato accusatorio inesistente". Così Amanda Knox commenta, in una nota, la condanna dalla Corte d'Appello di Firenze. La Knox è rimasta "impietrita" appena saputa la sentenza di condanna, ma non ha pianto e non ha parlato. Così uno dei suoi legali, Carlo Dalla Vedova, che ha comunicato, via telefono alla studentessa americana che è a casa della madre, la decisione della corte d’appello di Firenze. L’altro suo difensore Luciano Ghirga ha commentato: "È stata una bella botta, faremo ricorso, Amanda è innocente". "Sono spaventata e rattristata da questa sentenza ingiusta", ha detto Amanda Knox alla Abc. 
 
Raffaele "annichilito"
Ha appreso della sentenza di condanna nell'appello bis per l'omicidio di Meredith Kercher
dalla televisione, Raffaele Sollecito, che è apparso "annichilito" ad uno dei suoi difensori, l'avvocato Luca Maori. Il giovane pugliese è rimasto senza parole.

"Impugneremo la sentenza"
"Impugneremo la sentenza", ha detto Giulia Buongiorno, legale di Raffaele Sollecito. Un processo "vuoto di prove e di indizi. Lo abbiamo dimostrato. Questo è solo un passaggio". "Questo processo - ha sottolineato l'avvocato Bongiorno - è andato non bene ma benissimo. Perché é assolutamente vuoto di prove e di indizi. Crediamo di averlo dimostrato. Il fatto che questo sia stato l'esito allunga solo la fatica e la sofferenza di Raffaele". Riguardo al ricorso in Cassazione, il difensore di Sollecito ha detto che "ci sarà ancora un ping pong". "Non credo - ha aggiunto - che possa esserci una motivazione idonea a giustificare la presenza di Raffaele nella casa del delitto. C'è una perizia geometrica che lo esclude".

Difesa Amanda: "Una bella botta"
"E' stata una bella botta, faremo ricorso, Amanda è innocente": così uno dei difensori di Amanda Knox, Luciano Ghirga, commentando la sentenza. "Sono molto dispiaciuto di questa decisione. Ho sempre creduto nella totale autonomia dei giudici di Firenze e dal punto di vista processuale non ho nulla da dire. Ma abbiamo ancora della strada da percorrere", ha detto Ghirga. "La lunga discussione - ha detto ancora il legale - dimostra che ci sono stati temi controversi. La strada del ricorso dopo il rinvio è molto difficile da determinare ma siamo pronti a una nuova battaglia".

Sollecito e Amanda assenti in aula
Sollecito, in aula in un primo momento, ha poi deciso di andare via e quindi non era in aula al momento della sentenza, ma a casa di alcuni parenti a Firenze. Uscendo ha anche stretto la mano e scambiato un sorriso con Patrick Lumumba, il musicista coinvolto nell’indagine sull’omicidio di dalle dichiarazione di Amanda Knox ma poi risultato estraneo al delitto e quindi prosciolto. Amanda Knox ha atteso la sentenza a Seattle insieme alla madre. I suoi avvocati, dopo averla sentita al telefono, l’hanno definita "agitatissima". 

Il processo
In primo grado, a Perugia, Amanda venne condannata a 26 anni e Raffaele a 25. In Appello vennero assolti. La Cassazione ha poi annullato quella seconda sentenza ordinando un nuovo appello, quello in corso a Firenze. "La strada per una nuova assoluzione è stretta", hanno più volte commentando i difensori. Il magistrato di Firenze ha scartato il movente del gioco erotico finito male prospettato dall'accusa a Perugia. Secondo la sua ricostruzione, la causa dell'omicidio sono vecchi attriti fra Amanda e Meredith per la pulizia della casa, che quella sera esplosero quando Amanda e Raffaele presero le difese di Rudy Guede (già condannato in via definitiva a 16 anni) che, ospite, era andato in bagno lasciandolo sporco.

Grande attenzione mediatica
Grande l'attenzione mediatica sul processo: dalla prima udienza sono accreditati 400 giornalisti di tutto il mondo. In questi ultimi due giorni il numero è salito a oltre 500. 
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