MONDO
Ratzinger: decidere non è il mio forte ma non mi sento un fallito
Domani esce il libro-intervista "Ultime conversazioni". Su Bergoglio: la sua nomina una sorpresa, ma sono felice

"Ci sono stati momenti difficili, basti pensare - osserva - allo scandalo della pedofilia e del caso Williamson o anche allo scandalo Vatileaks; ma in generale è stato anche un periodo in cui molte persone hanno trovato una nuova via alla fede e c'è stato anche un grande movimento positivo". Ratzinger ribadisce poi che la sua decisione di dimettersi non è stata "una ritirata sotto la pressione degli eventi o di una fuga per l'incapacità di farvi fronte. Nessuno ha cercato di ricattarmi. Non l'avrei nemmeno permesso".
Quanto alla nomina del suo successore, Benedetto XVI dice che è stata una sorpresa: "Nessuno si aspettava lui. Io lo conoscevo, naturalmente, ma non ho pensato a lui. In questo senso è stata una grossa sorpresa. Quando ho sentito il nome, dapprima ero insicuro. Ma quando ho visto come parlava da una parte con Dio, dall'altra con gli uomini, sono stato davvero contento. E felice". Benedetto XVI affronta anche il tema della morte: "Bisogna prepararsi alla morte. Non nel senso di compiere certi atti, ma di vivere preparandosi a superare l'ultimo esame di fronte a Dio. Cerco di farlo pensando sempre che la fine si avvicina".