ITALIA
Sciopero nazionale della scuola, in piazza contro la riforma

A Roma diverse centinaia di manifestanti, arrivati da tutta Italia - riferisce l'Usb - si sono radunati davanti al Miur, in viale Trastevere, da dove è partito un corteo di protesta direzione Montecitorio, ma che poi è stato costretto a fermarsi al Pantheon. "Contro una buona scuola renziana per il ritiro delle leggi delega oggi una scuola più giusta è scesa in piazza e ha detto basta - ha commentato Luigi Del Prete dell'esecutivo nazionale scuola dell'Unione Sindacale di Base -. Continueremo a rivendicare il diritto di assemblea per i lavoratori, a contrastare i presidi sceriffi e a rivendicare per tutti stato sociale, scuola e diritti".
"Non abbiamo più pazienza... oggi insegniamo disobbedienza" è il lo slogan della mobilitazione di docenti, Ata e studenti uniti contro le politiche di tagli. "Questa non è la scuola del futuro! Contro la chiamata diretta, l'alternanza scuola lavoro, il bonus di merito, l'Invalsi, la mobilità farsa", le altre parole d'ordine.
A Palermo centinaia di studenti, genitori e docenti sono partiti da piazza Verdi per raggiungere in corteo Palazzo d'Orleans. In testa al corteo lo striscione: "Tutta la scuola contro la legge 107 e i suoi decreti attuativi". Alla manifestazione erano presenti anche gli assessori Giusto Catania e Barbara Evola, oltre al candidato sindaco Nadia Spallitta. "Deve essere immediatamente ripristinato il servizio pubblico essenziale per i disabili garantendo loro il diritto allo studio - dice l'attuale vicepresidente del Consiglio comunale -L'Amministrazione deve mettere in campo e utilizzare tutti gli strumenti a sua disposizione, non ultima la possibilità di assegnare dei voucher consistenti alle famiglie affinchè si avvalgano, eventualmente, di servizi di soccorso privato oppure adottando ordinanze urgenti necessarie per non interrompere un servizio che è un diritto di questi ragazzi".
A Torino presidio in corso Vittorio Emanuele II 70, davanti alla sede dell'Ufficio Scolastico Regionale: un centinaio di insegnanti e Ata con bandiere e striscioni hanno bloccato il traffico e una delegazione è poi stata ricevuta dal direttore regionale Fabrizio Manca.
A Cagliari i docenti si sono ritrovati in piazza Giovanni XXIII per un corteo che, attraversando le strade cittadine, si è concluso davanti alla sede dell'Ufficio scolastico regionale in piazza Galilei.
A Napoli la protesta si è concentrata in piazza del Gesù. I manifestanti hanno affisso sulla base dell'obelisco uno striscione chiedendo che venga "eliminata l'alternanza scuola-lavoro perché si traduce in uno sfruttamento degli studenti".
L'Usb Ferrara ha inviato una delegazione alla manifestazione romana, mentre una seconda delegazione è scesa in piazza nella manifestazione di Bologna.