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CULTURA

16 street artist tra neocubismo e quotidianità

A Taranto un festival sulla rigenerazione urbana con la Street Art

Sarà il museo a cielo aperto più importante d'Europa

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Taranto come un museo a cielo aperto, il più importante d'Europa, con street artist internazionali da domani fino a 30 settembre Taranto.16 street artist  animeranno la seconda edizione del festival Taranto Regeneration Urban and Street.

"Anche attraverso l'arte si può fare politica", ha detto il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, in occasione della conferenza stampa di presentazione dell'evento."Stiamo dando un'immagine diversa del territorio che attira investitori e interessi diffusi. È lo scopo del piano di transizione Ecosistema Taranto. Sapevamo che avrebbe richiesto tempo, ma ora è un processo che sta arrivando ovunque, anche nelle periferie, dove stiamo contestualmente investendo risorse per la rigenerazione urbana", ha concluso il primo cittadino.


Gli artisti e i luoghi
Saranno presenti Belin, lo spagnolo fautore del post-neocubismo che segue nelle sue opere murali le orme di Picasso, Elisa Capdevila e le sue delicate trame pittoriche, Lidia Cao con le eroine femminili, Helen Bur con i ritratti di quotidiana intimità e Jorit, lo street-artist napoletano divenuto famoso per le cicatrici che vestono i suoi volti.
A completare il quadro degli artisti presenti altri nomi di primo piano nel panorama europeo della street-art, da 3ttman (Francia) a Kraser, Marta Lapeña e Slim Safont (Spagna), senza tralasciare il talento degli italiani Tony Gallo, Attorrep, Carlitops, Mr. Blob, Nico Skolp, Psiko e SteReal.

L'evento avrà luogo in diversi quartieri e zone della città: Salinella, Tramontone, Paolo VI, Borgo, sottopasso di via Ancona e Isola Madre. Contestualmente, saranno avviate anche attività laboratoriali che coinvolgeranno ragazzi e residenti.
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