Raccontare Buenos Aires con Borges
Presentato all'IILA il libro di Stefano Gallerani sul legame tra lo scrittore argentino e la città
Presentato a Roma, nella sede dell'IILA, il libro "A Buenos Aires con Borges. Le case, le strade, le cose" di Stefano Gallerani, edito da Perrone. Ne ha parlato l'autore con Andrea Di Consoli, scrittore, giornalista e critico letterario, dopo un saluto di Sol Parra, addetto culturale dell'Ambasciata argentina in Italia.
Undici capitoli. Undici lettere: tante quante ne servono per comporre il nome di Buenos Aires, per il narratore-viaggiatore un luogo dell’anima prima ancora che una città vera e propria. Un luogo che non sarebbe quello che è, se Jorge Luis Borges, il più grande romanziere del Novecento a non aver mai scritto un romanzo, non ne avesse fatto il protagonista assoluto dei suoi racconti e delle sue poesie.
Ed è proprio per fare la conoscenza di questo “personaggio” che comincia un viaggio che è una corsa contro il tempo, una sfida lanciata per sottoporre la fantasia letteraria alla prova di resistenza degli anni, che sulle fondamenta di quella città - inventata prima ancora che esplorata dallo scrittore argentino – hanno eretto strati di storia e esperienze vertiginose come grattacieli: un bacino babelico di culture in cui il vecchio mondo si fonde inestricabilmente con il nuovo dando vita a un amalgama potente e suggestivo. Un viaggio che è insieme conquista e perdita, perché dopo tutta la vita che si può vivere, dopo tutti gli amori e gli altri affanni, l’ultima pagina del nostro diario può finire solo con questo verso: “E' nostro solo ciò che abbiamo perduto”.
Di Consoli ha definito Borges "il più europeo degli autori latinoamericani, forse il più inafferrabile del '900, il cui stile geometrico percorre l'opera di uno scrittore dalla mente labirintica". "La sua Buenos Aires - ha aggiunto - non ha nulla a che fare con quella reale, perché quando Borges parla della città, in realtà parla di se stesso". Gallerani, dopo aver contestato la tesi di un Borges europeo, ha affermato che lo scrittore "abbatte il confine tra realtà e fantasia. Contribuisce a creare l'idea di una città, fatta di identità differenti, non cerca certezze ma le costruisce. Borges è uno dei grandi scrittori della modernità".