A Milano il murale dedicato alla Repubblica con Anna la "ragazza del 2 giugno"
Raffigura Anna protagonista della foto icona pubblicata sul Corriere della Sera dopo il referendum
Una giovane donna celebra la Repubblica appena nata sulla prima pagina del Corriere della Sera datato 3 giugno 1946. Si chiama Anna Iberti e a lungo il suo nome è rimasto sconosciuto nonostante la foto, scattata da Federico Patellani e custodita al Museo della Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo, sia diventata un simbolo del 2 giugno. Adesso il volto di Anna, scomparsa nel 1997, è raffigurato sul grande murale che Milano dedica alla nascita della Repubblica nel quartiere periferico dell'Ortica, grazie al progetto di arte partecipata Or.Me. - Ortica Memoria, patrocinato dal Comune di Milano.
L'opera di Walter Contipelli ritrae in primo piano il volto giovane e sorridente della giovane donna che si rallegra per la vittoria nel referendum del 2 giugno 1946. Oltre a lei, sono ritratte le staffette partigiane e i bambini: simbolo del legame indissolubile tra presente e futuro.
"E' un'opera che celebra le donne perché sono state loro le vere protagoniste della nascita della Repubblica", spiega l'artista del collettivo artistico Orticanoodles.
"Questa idea di fare un murale credo che sia un grande, grande segno che si vuole lasciare alla città di Milano e non solo, di quello che è il nostro cammino comune", ha detto il ministro dell'Istruzione, Patrizio Bianchi, in un video messaggio inviato per l'occasione.
A inaugurare in presenza il nuovo murale, che si aggiunge agli altri già realizzati nel quartiere dell'Ortica, il sindaco di Milano, Giuseppe Sala. "L'Italia sta vivendo da oltre un anno un altro periodo molto difficile che ha unito regioni e città in un'unica comune esperienza. - ha commentato nel corso dell'inaugurazione - Ne stiamo uscendo grazie alla buona volontà e alla partecipazione di tutti". "Guardiamo quindi a questo murale con lo stesso entusiasmo e coraggio di Anna e di tanti altri giovani di allora, proiettiamoci fiduciosi in avanti. Da Milano, dal quartiere Ortica, nostro luogo di memoria, mandiamo a tutti il nostro messaggio: ripartiamo insieme, ce la faremo", ha aggiunto.
L'opera di 200 metri quadrati è stata realizzata dal collettivo artistico Orticanoodles sulla facciata di un edificio in costruzione della storica cooperativa SEAO (Società Edificatrice Abitazioni Operaie), che ha finanziato l'opera, e che da 140 anni offre alloggi assegnati in godimento a canoni contenuti, promuovendo un'idea di comunità e una concezione dello spazio abitativo più inclusiva e solidale.