Record all'asta per la 'Testa di orso', raro disegno di Leonardo
Aggiudicato per oltre 10 milioni di euro, ha superato la cifra pagata nel 2001 per un altro disegno del genio del Rinascimento
Un piccolo disegno di Leonardo da Vinci raffigurante la testa di un orso ha stabilito il nuovo record mondiale per un disegno del genio del Rinascimento: lo studio approfondito della testa dell'animale, che misura appena 7 x 7 cm, è stato aggiudicato per 8.857.500 sterline (pari a circa 10.327.845 euro o 12.196.778 dollari) all'asta da Christie's a Londra. L'opera intitolata 'Testa di un orso', ha così superato il record di 8,1 milioni di sterline pagato nel 2001 per un altro disegno dell'artista, 'Cavallo e cavaliere'. Nel 2017 il dipinto a olio su tavola 'Salvator mundi', attribuito a Leonardo da Vinci, è stato venduto a New York per un record di 450 milioni di dollari (circa 381 milioni di euro), il prezzo più alto mai pagato a un'asta per un'opera d'arte.

Il disegno è appartenuto al pittore e collezionista Sir Thomas Lawrence. Alla sua morte, passò al suo mercante d'arte (e principale creditore) Samuel Woodburn, che lo vendette da Christie's nel 1860 per appena 2,50 sterline. Nella prima metà del XX secolo il disegno era nella collezione di un altro grande collezionista britannico, il capitano Norman Robert Colville, che possedeva anche il disegno "Testa di medusa" di Raffaello venduto da Christie's nel 2009 per 29.161.250 sterline (48.009.960 dollari).
Dalla sua prima mostra nel 1937, il disegno è stato poi esposto in musei di tutto il mondo, compresa la grande rassegna dedicata a Leonardo da Vinci dalla National Gallery di Londra nel 2011-12 e dopo è stato presentato al Louvre di Abu Dhabi, al Museo di Belle arti Pushkin di Mosca e all'Ermitage di San Pietroburgo.
Resta sconosciuta, al momento, l'identità dell'acquirente.
Testa di un orso
Nel XV secolo, gli orsi erano facili da avvistare nelle zone periferiche della Toscana. Dopo essere stati raffigurati in molte sculture durante il Medioevo, arrivarono all'attenzione artistica di Leonardo da Vinci che, utilizzando una tecnica nota come "a punta d'argento", ha prodotto due splendidi disegni di orsi: uno è nella collezione del Metropolitan Museum of Art di New York; l'altro è quello battuto oggi all'asta.
Leonardo apprese la tecnica nella bottega di Andrea del Verrocchio. Testa di un orso è uno dei quattro studi di animali di dimensioni simili che eseguì nello stesso periodo con i quali ha raggiunto un livello senza precedenti di realismo nella lunga tradizione delle immagini animali.
Questo realismo è tanto più impressionante data la scelta del mezzo di Leonardo, una tecnica antica che durante il Rinascimento divenne diffusissima nelle botteghe d'arte fiorentine e fiamminghe per la realizzazione dei disegni preparatori per i dipinti e le illustrazioni dei libri. La tecnica, che consentiva grande precisione di dettaglio, consisteva nel tracciare segni su carta preparata con uno stilo avvolto da sottili filamenti d'argento.

La 'Testa di un orso', di forma quadrata, 7 centimetri per lato, reca in basso a sinistra la firma del genio rinascimentale e rappresenta un prezioso esempio del suo interesse scientifico e della sua sensibilità verso il mondo naturale.
Si tratta di uno degli otto disegni superstiti di Leonardo ancora in mani private al di fuori della British Royal Collection di Windsor e delle Devonshire Collections di Chatsworth. Partito da una stima di 5 milioni di sterline come lotto principale della 'Exceptional Sale', il disegno è stato al centro di una gara tra diversi collezionisti collegati al telefono e presenti in sala. Il martello si è fermato sulla cifra di 8.857.500 sterline, tasse comprese: un prezzo da primato, ma comunque lontano dalle attese che stimavano la micro opera fino a 12 milioni di sterline.