"Ars Metallica", in mostra oltre un secolo di storia e creatività della Zecca
Una parte dell'identità del Paese è stata "coniata" nell'edificio dell'Esquilino che ora verrà riqualificato e ridonato alla città. Sei le sale di un'esposizione che celebra anche i 110 anni della Scuola dell'Arte della Medaglia
Antichi macchinari, strumenti, sculture e installazioni multimediali. Il Poligrafico e Zecca dello Stato apre per la prima volta al pubblico le porte delle ex officine nel quartiere Esquilino a Roma, con un percorso espositivo che ne segue l’attività per oltre un secolo. La mostra “Ars Metallica: la materia, la tradizione e la creatività contemporanea” è aperta fino al 5 marzo 2019 al Palazzo storico della Zecca, in via Principe Umberto. Dal 1911 al 2006 qui si sono coniate le monete, fino al trasferimento della produzione nel quartiere Appio. L’edificio ospita ancora la Scuola dell’Arte della Medaglia, che celebra i 110 anni di attività.
Sei le sale storico-didattiche: Lo sguardo sulla moneta, La coniazione, La fonderia e la fusione d’arte, La pressa monetaria Taylor, la sala multimediale Saper fare e quella che dà il nome a tutta l’esposizione: Ars Metallica, articolata in tre sezioni nelle quali si ripercorre la storia dell’edificio e della Scuola dell’Arte della Medaglia, con le opere della collezione storico-didattica che in oltre un secolo di attività la Scuola ha raccolto e conservato. Il presidente del Poligrafico e Zecca dello Stato, Domenico Tudini, sottolinea il valore dell’iniziativa: «La mostra racconta la storia e le caratteristiche del saper fare che da sempre caratterizzano l’attività dell’Istituto. Il luogo è importante: la Zecca dell’Italia unita, un edificio che ha contribuito alla storia della nostra Nazione».
Per il complesso dell’Esquilino sarà realizzato un progetto di riqualificazione attraverso un concorso di progettazione internazionale, il cui risultato verrà reso noto all’inizio del nuovo anno. Nel 2023 sarà così riconsegnato alla città un luogo significativo del suo passato, che stampando la moneta nazionale ha contribuito a formare l’identità culturale del Paese. Da fabbrica in disuso, diventerà uno spazio di archeologia industriale vivo e aperto.
L’amministratore delegato del Poligrafico e Zecca dello Stato, Paolo Aielli, collega l’esposizione al presente: «Questo impegno di tutela della memoria si coniuga perfettamente con il lavoro che oggi l’Istituto svolge per lo sviluppo di soluzioni tecnologicamente innovative per l’anticontraffazione di monete e documenti per l’identità fiscale e digitale».
L’apertura della mostra è bisettimanale il mercoledì e il venerdì, solo su prenotazione. Per le scuole, sono previste visite guidate.
www.arsmetallica.it