Asta record per l'opera di Boccioni: "Forme uniche della continuità nello spazio" vale 14 milioni
L'iconica scultura dell'artista futurista, raffigurata anche sulle monete da 20 centesimi di euro, è stata battuta all'asta da Christie's per oltre 14 milioni e 600mila euro: nuovo record per un'opera di Boccioni
È stata la prima volta in quasi 50 anni che una delle sculture rivoluzionarie dell'artista Umberto Boccioni (1882-1916) è tornata sul mercato internazionale dell'arte: il suo leggendario capolavoro in bronzo "Forme uniche della continuità nello spazio" è stato battuto all'asta da Christie's a New York, la scorsa notte, per 16.165.000 di dollari (diritti compresi), pari a 14.636.903 euro.
La scultura, raffigurata anche sulle monete da 20 centesimi di euro, rappresenta una figura aerodinamica - in parte uomo, in parte macchina - che corre energicamente verso il coraggioso "nuovo mondo" immaginato dal movimento futurista, un mondo "moltiplicato" per tecnologia, velocità e industrializzazione.
L'opera originale di Boccioni è in gesso e nel corso della vita dell'autore non venne mai prodotta la rispettiva copia in bronzo. Il calco originale è in mostra al Museo di Arte Contemporanea di San Paolo, in Brasile, ma nel corso dei decenni furono ricavati altri 14 calchi.
Della scultura si conoscono varie versioni, tra cui una al Museo del Novecento di Milano, una alla Kunsthalle di Mannheim, una alla Tate Modern di Londra, una al MoMa di Manhattan, una al Metropolitan Museum di New York, una al Museo Kröller-Müller di Otterlo (Paesi Bassi) e una alla Galleria Nazionale di Cosenza, in Calabria, sua terra d'origine.
Considerata un'icona del Futurismo, l'opera era stimata 3,8-4,5 milioni di dollari: durante l'asta, che ha aperto la settimana delle vendite autunnali a New York, che richiamano collezionisti e mercanti d'arte da ogni parte del mondo, la scultura è stata al centro di un'accesa gara tra sette pretendenti.
Così Boccioni ha infranto il record d'asta precedente di "Testa + luce + ambiente", una tela ad olio del 1912 che era stato battuto da Sotheby's a Londra per 9.070.100 sterline (12.505.989 di dollari) nel febbraio del 2018.
Ufficialmente aggiudicata ad un acquirente anonimo, come recita il comunicato post asta diffuso da Christie's, la scultura di Boccioni, secondo il sito internet Artnews, è stata acquistata da Harry Smith, amministratore delegato del consulente d'arte globale Gurr Johns con sede a Londra.
All'asta anche Magritte e Picasso
Il catalogo della "Impressionist and Modern Art Evening Sale" di Christie's ha totalizzato 191.911.500 di dollari (173.769.866 euro), con 10 lotti invenduti (di cui 3 ritirati prima dell'asta) ed ha visto collezionisti provenienti da 31 Paesi dei cinque continenti.
Il top price della serata è stato un dipinto del pittore belga René Magritte (1898-1967), dal titolo "Le seize septembre", un grande olio del 1957 (162 x 130.2 cm) che era stimato tra i 7 e 10 milioni di dollari ed è stato aggiudicato per 19.570.000 di dollari (17.720.024 di euro). Il romantico quadro del maestro surrealista faceva parte della collezione di James e Marilynn Alsdorf. Sempre di Magritte è stato battuto l'olio su tela "Le Sabbat" (1959) per 9.922.500 di dollari (8.984.514 di euro).
Pablo Picasso (1881-1973) era presente con più opere e l'aggiudicazione più alta, pari a 13.327.500 di dollari (12.067.635 di euro), è stata per "Femme dans un fauteuil (Françoise)", dipinto tra il 1948 e il 1949. Una tela dell'artista francese Camille Pissarro (1830-1903), "Jardin et poulailler chez Octave Mirbeau, Les Damps", è partito da 4 milioni ed ha più che raddoppiato il prezzo finale, arrivato a 10.263.000 dollari (9.292.826 di euro). Il dipinto faceva parte della collezione di Terry Allen Kramer, figlia del finanziere Charles Allen Jr. (che ha fondato la società di investimenti Allen&Company) scomparsa lo scorso maggio all'età di 85 anni.