Banksy apre un negozio, per difendere il suo nome: si chiama "Prodotto Interno Lordo"
Le opere esposte saranno vendute online
Banksy ha aperto un negozio nel quartiere londinese di Croydon. Si tratta di un temporary shop in cui l'artista di street art più famoso al mondo espone alcune sue opere, che successivamente saranno vendute online. "Gross Domestic Product", Prodotto interno lordo, è il nome del negozio che non è l'ennesima installazione/provocazione di Banksy.
L'artista ha spiegato in un comunicato che ha aperto il negozio "probabilmente per la ragione meno poetica che esiste per fare dell'arte". Di mezzo infatti c'è una mera questione legale: una società di biglietti di auguri sta cercando di appropriarsi del suo nome per vendere la merce a marchio "Banksy", basandosi su una legge secondo cui se un brand non viene usato per fini commerciali può essere comprato da qualcun altro. E Banksy realizza graffiti a sorpresa in giro per il mondo senza venderli direttamente. L'apertura del negozio e la vendita delle opere dovrebbero quindi aiutarlo a tenersi stretto il suo nome.
All'asta il Parlamento devoluto
Intanto a pochi giorni dalle burrascose sedute alla Camera dei Comuni sulla Brexit, sarà battuto all'asta il 3 ottobre il "Parlamento devoluto", la tela di Banksy che raffigura scimpanzé seduti sugli scranni verdi della House of Commons, al posto dei deputati britannici.
Il dipinto, precedentemente chiamato Tempo delle interrogazioni, è stato originariamente esposto nel 2009 al Bristol City Museum, città di origine dello street artist misterioso poi è riapparso in coincidenza con la data della Brexit, ed è stato re-intitolato. Non è la prima volta che il famoso artista di strada si inserisce nel dibattito sulla Brexit. A Dover, ha realizzato un affresco di un uomo che infierisce su una stella europea con uno scalpello, opera che può essere vista dalle migliaia di camionisti e visitatori che entrano nel Regno Unito ogni anno.