Cime tempestose, inediti e poesie: all'asta la biblioteca perduta delle sorelle Brontë
La stima per i manoscritti e i volumi offerti da Sotheby's è da milioni di dollari
Un manoscritto "incredibilmente raro" delle poesie della scrittrice inglese Emily Brontë (1818-1848), autrice del romanzo "Cime tempestose", con molte correzioni a matita da parte di sua sorella Charlotte (1816-1855), nota soprattutto per il romanzo "Jane Eyre", andrà all'asta come parte di una "biblioteca perduta" di tesori della letteratura britannica, che è rimasta inaccessibile per quasi un secolo.
La vendita della "Honresfield Library" è stata annunciata da Sotheby's e si terrà a Londra il 2 luglio. Fu costruita dall'aristocratico britannico William Law (1836-1901) e ampliata da suo fratello Alfred Law (1838-1913) e suo nipote Sir Alfred Joseph Law (1860-1939). La grande ricchezza di questa "straordinaria collezione", come sottolinea Sotheby's, risiede proprio nelle opere appartenenti alle tre sorelle scrittrici Charlotte, Emily e Anne Brontë.
In particolare spicca il quaderno con le poesie scritte tra il 1844 e il 1846 da Emily, che da solo verrà messo all'asta con una stima tra 1,3 milioni e 1,8 milioni di dollari. Emily aveva scritto i versi in segreto senza intenzione di pubblicarli, ma nel 1845 Charlotte li trovò per caso e convinse la sorella a includerli in un volumetto di poesie autofinanziato per il quale le tre Brontë usarono pseudonimi maschili. I materiali autografi delle Brontë sono eccezionalmente rari: nel 2011 un mini-libro creato dall'allora 14enne Charlotte scatenò una battaglia tra collezionisti che fecero salire il prezzo finale a oltre un milione di dollari
Della collezione fanno parte anche una copia della prima edizione originale di "Wuthering Summits" ("Cime tempestose"), con la copertina di tessuto originale e dedicata dal reverendo Patrick Brontë, padre delle sorelle, alla governante della famiglia, Martha Brown, oltre a una raccolta di appunti scambiati tra Anne ed Emily, incluso un piccolo schizzo e una lettera di Charlotte al suo editore George Smith, in cui discute delle recensioni di "Jane Eyre".
I cimeli letterari della famiglia Brontë furono venduti da Arthur Bell Nicholls, vedovo di Charlotte, al famigerato bibliofilo e falsario letterario Thomas James Wise. I fratelli Alfred e William Law, che erano cresciuti a 20 miglia dalla casa della famiglia Brontë a Haworth, acquistarono alcuni dei cimeli da Wise, tra cui il manoscritto delle poesie di Emily e la copia annotata di "British Birds", di Thomas Bewick, il libro di cui Charlotte parla all'inizio di "JaneEyre".
Della biblioteca dei fratelli Law a Honresfield House non si sapeva più nulla dalla morte del loro nipote ed erede Alfred Law nel 1939. "Negli ultimi 90 anni solo uno o due studiosi (molto discreti) hanno avuto accesso alla biblioteca privata, quindi essenzialmente solo due persone in vita hanno visto qualcosa di quella collezione", ha detto un portavoce di Sotheby's, che gestisce l'asta di oltre 500 manoscritti, prime edizioni e lettere della biblioteca di Honresfield. Tra i lotti che andranno all'asta anche le prime edizioni dei romanzi di Jane Austen, "Orgoglio e pregiudizio", "Persuasione" ed "Emma".