Il tempo e la storia. Giovanni Falcone: una vita contro la mafia
Il 23 maggio è il giorno della strage di Capaci, nella quale il giudice Giovanni Falcone viene assassinato insieme alla moglie Francesca Morvillo e tre uomini della scorta. L'anno è il 1992.
Falcone è personaggio fondamentale nella lotta alla mafia che ruota tutta attorno a Palermo, la città dove egli è nato e dove svolgerà da magistrato le attività più importanti.
Questa storia inizia nel 1979, anno dell’arrivo all'Ufficio istruzione del tribunale e si conclude il 23 maggio del 1992, quando cento chili di esplosivo pongono fine alla sua esistenza e alla sua guerra contro Cosa Nostra.
Lo storico Salvatore Lupo, uno dei massimi studiosi di mafia in Italia, spiega che già nella sua prima inchiesta sul costruttore narcotrafficante Rosario Spatola Giovanni Falcone imprime subito quello che resterà il suo metodo e cioè “seguire i soldi”.
Quell’inchiesta porterà il magistrato e il pool antimafia al maxiprocesso di Palermo e a raccogliere le dichiarazioni del pentito Tommaso Buscetta, decisive per il procedimento. Fu “la prima vera vittoria dello Stato contro la mafia”, commenta Salvatore Lupo.