Ecco il grande tappeto di Notre Dame, salvato per miracolo dal fuoco ma soprattutto dall'acqua
Il restauro del grande tappeto di lana di 25 per 7,35 metri richiederà diversi mesi e inizierà alla fine di Settembre.
Quando il grande tappeto riccamente tessuto inaugurato sotto il regno di Luigi Filippo fu recuperato da Notre-Dame pochi giorni dopo l'incendio che nell'aprile scorso ha devastato la più famosa cattedrale parigina. La paura del Mobilier National, l'agenzia del ministero della Cultura francese che sovraintende il mobilio e gli arredi statali, era che fosse stato irrimediabilmente danneggiato dall'acqua. Per fortuna l'attenzione posta nella delicata operazione di recupero lo hanno salvato, e ora è in corso il restauro che ne ripristinerà la lucentezza.
"La nostra paura era che marcisse, e dopo l'incendio, era una corsa contro il tempo ma c'erano molte altre priorità: sei giorni dopo l'incendio, e non si poteva fare prima, le nostre squadre hanno ricevuto l'autorizzazione a entrare hanno portato il tappeto nei nostri laboratori a sud di Parigi," racconta a AFP Hervé Lemoine, direttore del Mobilier National. Al momento dell'incendio, il 15 aprile, il tappeto fu diviso in due parti e riposte su entrambi i lati del coro in casse che le proteggevano dal piombo fuso e dalle fiamme: "Quando l'abbiamo dispiegato, il nostro sollievo è stato immenso: potevamo salvarlo, non aveva iniziato a marcire sotto le tonnellate di acqua proiettate dai vigili del fuoco." Durante le prossime Giornate Europee del Patrimonio, il 21 e 22 settembre prossimi, una piattaforma elevata consentirà ai visitatori di vedere il tappeto dall'alto, nella grande sala di conservazione.
Su questo tappeto intessuto dalla manifattura della Savonnerie tra il 1825 e il 1833 secondo un cartone Jacques-Louis de la Hamayde si può ammirare una cornucopia, ghirlande di fiori luminosi che si intrecciano con una croce, una mitra e altri simboli. Quelli reali, di cui si possono ancora intravedere le tracce, furono rimossi al cambio di regime.