Etna: placata attività nel cratere sud est. Tra cenere e incendi si valuta l'esercito
Etna, forti boati ed esplosioni dal cratere di Sud Est, poi la fontana di lava è cessata lasciando il posto alla cenere. Preoccupazione per l'aumento degli incendi dolosi
Doppia emergenza in Sicilia, con l'Etna che ha ridotto a "debole" l'attività stromboliana con emissione di cenere. Lo comunica l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo precisando che dopo aver raggiunto il massimo valore, l'ampiezza media del tremore vulcanico ha mostrato un graduale decremento. Il centroide delle sorgenti del tremore vulcanico è localizzato nell'area del Cratere di Sud-Est ad una elevazione di circa 2900 metri sul livello del mare. Contestualmente alle variazioni del tremore, anche l'attività infrasonica ha mostrato un netto decremento e allo stato attuale ha raggiunto un livello basso.
Nel frattempo si è riunita d'urgenza stamane l'Unità di crisi nazionale della Protezione civile, dopo la richiesta avanzata dal presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci. Al centro la difficile situazione che l'Isola sta vivendo in queste settimane: l'incessante caduta di cenere vulcanica sui centri etnei e l'aumento degli incendi, quasi tutti di origine dolosa.
All'incontro, in videoconferenza, "Tutti hanno concordato nel prevedere un'estate critica, con temperature alte che non fanno presagire certamente niente di buono - spiega una nota della Regione Siciliana -. Si stanno valutando iniziative possibili per intervenire sul territorio, anche con la presenza di unità dell'Esercito nelle zone rurali particolarmente vulnerabili".