Ex Ilva, scontri a Genova: polizia sbarra ingresso Prefettura. Colpito poliziotto soccorso da operai
Terza giornata di sciopero dei lavoratori ex Ilva di Genova contro la procedura di cassa integrazione ordinaria avanzata dall'azienda. In corso fasi concitate, a contatto manifestanti e polizia. Colpito poliziotto soccorso dai lavoratori
Primi scontri tra i lavoratori ex Ilva di Genova e le forze dell'ordine in Largo Lanfranco: gli agenti sbarrano l'ingresso della Prefettura. I manifestanti spingono, provando a forzare il blocco, tra grida di "lavoro" e "picchiateci". Vola anche qualche bottiglia di plastica, mentre altri lavoratori alzano le mani. Polizia e carabinieri per il momento respingono ma non caricano.
Colpito poliziotto
Un poliziotto del Reparto Mobile, colpito sul casco durante i momenti di tensione davanti alla prefettura di Genova, è stato soccorso dagli stessi operai che gli hanno offerto acqua fresca per lenire gli effetti del colpo ricevuto. Il poliziotto non è ferito. Poi una dirigente della Digos, che si trova davanti alla prefettura di Genova, si è tolta il casco per dare un segnale di distensione alle centinaia di operai dell'ex Ilva che continuano a gridare 'lavoro lavoro' e a 'spingere' sul cordone di polizia per entrare in prefettura. Un segnale che sembra aver calmato gli animi dopo la tensione iniziale.
Il corteo di sposta alla sede del Comune di Genova
Una parte dei lavoratori dell'ex Ilva di Genova, in corteo, si è spostato dalla prefettura di Genova a Palazzo Tursi, sede del Comune di Genova. L'altra parte del corteo è ancora davanti alla Prefettura il cui portone è stato preventivamente chiuso. Sotto palazzo Tursi sono stati sparati alcuni petardi e urlati slogan contro il sindaco Bucci, accusato di non essere intervenuto sulla questione della cassa integrazione imposta dall'azienda. Il primo cittadino ha incontrato alcuni dirigenti della Fiom.
"Abbiamo detto chiaro e tondo al governo che la cassa integrazione è totalmente inaccettabile perché il mercato sta crescendo e il prodotto che viene fatto a Genova è di qualità: bisogna solo farlo e venderlo". Così il sindaco di Genova, Bucci, nel corso del faccia a faccia con Franco Grondona, sotto la Prefettura, incontrando i manifestanti dell'ex Ilva. "Io posso fare solo moral suasion - ammette il primo cittadino- bisogna andare da chi è direttamente responsabile". Il sindaco aggiunge di aver "chiesto ad Arcuri che non appena lo Stato entrerà effettivamente in Acciaierie d'Italia dovrà prendere le redini dell'azienda. A quel punto, noi abbiamo un piano di sviluppo per tutta l'area di Cornigliano".
Terzo giorno di sciopero
Sono giornate concitate per i lavoratori ex Ilva di Genova: al terzo giorno di mobilitazione per chiedere lo stop della procedura di cassa integrazione ordinaria previsto dall'azienda, il corteo è partito dai cancelli della fabbrica per raggiungere la Prefettura dove la tensione resta alta. In solidarietà agli operai sono scese in piazza anche le lavoratrici delle mense di Mittal, cui si sono aggiunti i rappresentanti dei portuali genovesi, una delegazione dei lavoratori di Ansaldo Energia, Riparazioni navali e Hitachi Rail Sts.
I manifestanti hanno reso omaggio alla vedova del dipendente ex Ilva Giuseppe 'Pino' Lo Russo, il sindacalista della Fiom genovese deceduto nel luglio 2020 in un incidente avvenuto sulla cresta Kuffner, sul versante francese del monte Bianco. Bianca Lo Russo ha atteso il corteo sotto casa con il caschetto del marito in mano: lì ha ricevuto l'omaggio dei metalmeccanici dell'ex Ilva e dei sindacalisti della Fiom. L'altro omaggio è per "Adil ucciso dal profitto. Padroni, Governo i mandanti siete voi" recita lo striscione comparso al passaggio del corteo. Adil Belakhdim, sindacalista dei Si Cobas, è morto qualche giorno fa travolto da un tir durante uno sciopero davanti ai cancelli della Lidl di Biandrate (Novara).