Ferragnez? Si può dire, è nella Treccani insieme a orgasmometro, sarrismo, sex doll e viadotticidio
tra i neologismi 2018 della Treccani Entrano anche "orgasmometro" e "viadotticidio"
"Ferragnez" entra tra i neologismi 2018 del Libro dell'anno Treccani. Per chi ancora non lo sapesse la "parola-macedonia" è frutto dell'incastro tra i cognomi Ferragn(i) e (Fed)ez. Il nomignolo della coppia costituita dall'influencer Chiara Ferragni e dal rapper italiano Fedez, è stato coniato il 6 settembre 2018 da vanityfair.it nell'articolo: "I Ferragnez (sui social) valgono più di Harry e Meghan". Paradossalmente, il popolo della Rete che più fa uso di questi neologismi, non ha gradito.
"Dopo "esci il cane" dell'Accademia della Crusca, ora #Ferragnez diventa un neologismo per la #Treccani. Bravi, contribuite alla diffusione dell'ignoranza e alla sua legittimazione", è il verdetto dei social dove infuria la polemica cui ha risposto su Twitter la stessa Treccani: "Contiamo sul fatto che scherziate, ma se qualcuno avesse davvero perplessità sui neologismi 'sarrismo' e 'ferragnez', specifichiamo: registrare un neologismo segnala che una parola 'nuova' è diventata piuttosto comune in contesti relativamente sostenuti, come quello giornalistico. Questo non significa scommettere che quella parola resterà scolpita per sempre nella lingua italiana, né che indichi un fenomeno di cui si occuperanno i libri di storia, sia detto col massimo rispetto e affetto per Maurizio Sarri, Chiara Ferragni e Fedez". "I neologismi che registriamo sono uno specchio di come parlano e scrivono gli italiani - aggiunge il tweet della Treccani - non di quello che crediamo debbano dire o scrivere. Nella maggior parte dei casi nessuno ha alcunché da ridire sulle parole che registriamo. Altre volte, le opinioni già formate in ciascuno fanno confondere l'operazione linguistica con una specie di bollino di qualità. Non lo è: rilevare un neologismo non implica giudizi morali, né artistici, né sportivi. Ma siamo sicuri che lo sapevate già. Buona giornata", conclude la nota Twitter della Treccani.
Contiamo sul fatto che scherziate, ma se qualcuno avesse davvero perplessità su "sarrismo" e "ferragnez", specifichiamo: registrare un neologismo segnala che una parola "nuova" è diventata piuttosto comune in contesti relativamente sostenuti, come quello giornalistico.
— Treccani (@Treccani) 13 febbraio 2019
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In pratica, significa, come ha spiegato Silverio Novelli, coordinatore della sezione italiana del portale Treccani.it che questi neologismi potrebbero diventare degli "archeologismi" e quindi essere "depennati dai dizionari". "Ferragnez è la fusione di due nomi, un fenomeno linguistico che rappresenta un intreccio per cui ciò che viene descritto per immagini senza troppi commenti può diventare un elemento di promozione della realtà e di auto-identificazione per i giovani. Ma non è detto che questa parola resterà nella lingua italiana. La lingua saprà attivare per conto proprio degli anticorpi per cui se una determinata parola non si imporrà nell'uso e rimarrà una faccenda di moda decadrà col tempo". Insomma un po' come i fatti della vita hanno decretato la fine del termine Brangelina, nato per identificare un'altra coppia illustre, quella di Brad Pitt e Angelina Jolie, prima del divorzio.
Orgasmometro, sex doll e spread delle parole
Tra le parole assurte agli onori della cronaca nel corso del 2018 e registrate dal volume edito dalla Enciclopedia Italiana ci sono anche "orgasmometro" per indicare un "test medico per misurare le caratteristiche e l'intensità del piacere sessuale femminile" e "sex doll", vale a dire "bambola al silicone, con impianto di intelligenza artificiale, destinata al piacere sessuale dell'utente".
Nel Libro dell'anno Treccani si trova anche "viadotticidio", in senso figurato, il procurato crollo di un viadotto e, soprattutto, la conseguente tragedia delle vite umane perse. Questo neologismo è stato creato da Massimo Gramellini che il 14 agosto 2018 nel corriere.it scriveva:"Dello scarno comunicato che Autostrade per l'Italia ha ritenuto di dedicare al viadotticidio di Genova (il riferimento è chiaramente al crollo del ponte Morandi) colpisce anzitutto l'assenza di umanità. Neanche un pensiero per le vittime, una frasetta raccattabile dal prontuario delle condoglianze".
E poi c'è il sarrismo, vale a dire la concezione del gioco del calcio propugnata dall'allenatore Maurizio Sarri. Menzione speciale anche alla locuzione "spread delle parole" o "spreadverbale" ("6 miliardi in due anni: il costo dello spread delleparole", nextquotidiano.it, 14 settembre 2018) che rimanda "all'effetto negativo di aumentare la volatilità su Borse e titoli di Stato italiani provocato dalle dichiarazioni contraddittorie di esponenti della maggioranza governativa intema di politica economico-finanziaria". Per l'Europa si aggira anche una sorta di nuova lingua, l'Eurish (Luigi Ippolito,corriere.it, 13 febbraio 2018).