Giornata mondiale del teatro, a Milano la protesta dei lavoratori contro le chiusure
Tecnici, macchinisti, sarte, attori, registi, scenografi, drammaturghi e studenti hanno occupato pacificamente il Piccolo Teatro Grassi, "un luogo simbolico del Teatro italiano, il primo teatro comunale di prosa d'Italia, fondato con l'impegno di essere 'un teatro d'arte per tutti' "
In occasione della Giornata Mondiale del Teatro, il coordinamento spettacolo Lombardia ha occupato il Piccolo Teatro Grassi, in via Rovello, nel centro della città. Tecnici, macchinisti, sarte, attori, registi, scenografi, drammaturghi e studenti hanno occupato "pacificamente un luogo simbolico del Teatro italiano, il primo teatro comunale di prosa d'Italia, fondato con l'impegno di essere 'un teatro d'arte per tutti' ". Il Coordinamento Spettacolo Lombardia istituisce un Parlamento Culturale Permanente come luogo di incontri, assemblee, dibattiti, laboratori e proposte artistiche, sono invitati a partecipare le lavoratrici e i lavoratori, le imprese culturali, le piccole e medie compagnie, le istituzioni e tutte le realtà che compongono il settore, per un'assunzione di responsabilità condivisa.
Venezia, occupato Ponte Libertà
I lavoratori dello spettacolo hanno protestato anche a Venezia dove 300 manifestanti ha occupato per un quarto d'ora il Ponte della Libertà, che collega la terraferma alla centro storico cittadino. Dopo essersi radunati nell'isola del Tronchetto i dimostranti si sono diretti verso il ponte translagunare, occupando con i cassoni di ferro che solitamente custodiscono attrezzi per gli spettacoli le corsie, rallentandosi così il traffico. E' stata una protesta senza incidenti.
Franceschini, continueremo a sostenere il settore
"Avevamo previsto per oggi la riapertura di teatri e cinema nelle zone gialle ma purtroppo per ora tutta Italia e' rossa o arancione. Continueremo a sostenere lavoratori e imprese". Lo ha detto il ministro della Cultura, Dario Franceschini.
Casellati: "Con teatri chiusi Paese ha perso la sua ricchezza"
"Oggi, nella giornata mondiale del teatro, sentiamo forte l’urlo degli artisti, donne e uomini sui quali la pandemia ha fatto calare il sipario, soffocando un intero settore. Con i teatri chiusi il Paese ha perso la sua grande ricchezza. Perché l’arte segna la nostra vocazione culturale; dà lavoro, esprime creatività, narrazione, emozione; costruisce ponti tra i popoli. Con la cultura tutta l’Italia torna in scena anche nel mondo". Lo ha dichiarato il Presidente del Senato Elisabetta Casellati in occasione della Giornata Mondiale del Teatro.
Incontro in streaming con i privati
L'Associazione dei teatri privati italiani ha scelto la strada del dialogo per la Giornata Mondiale del teatro ed insieme all'Anec ha chiamato
ad un confronto il presidente della commissione cultura del senato Riccardo Nencini e Massimo Romeo Piparo, presidente Atp (Associazione
teatri privati) e cuore pulsante del Teatro Sistina di Roma.
Lo spettacolo si rivolge al senatore Nencini perché è stato il promotore nei giorni scorsi della ''Proposta di Piano nazionale di ripresa e resilienza'' in ambito culturale, un testo che secondo Piparo ''non prevede solo un sostegno temporaneo ma stendere le basi per una vera ripartenza".
Gli fa eco Mario Lorini, direttore generale dell'Anec, secondo il quale il Piano ''è fondamentale perché lo spettacolo deve riprendere a 360 gradi. Il valore di socialità siamo noi, nei piccoli borghi soprattutto ma va esteso a tutto il paese. Ci sono però locali - aggiunge Lorini - che chiudono anche in conseguenza di motivazioni diversi. Abbiamo visto il caso dell'Azzurro Scipioni, a volte non sono per niente i motivi della pandemia come accaduto per altre realtà''.
Che la situazione non sia facile lo spiega lo stesso senatore Nencini, che parte dalla considerazione che ''il cinema ha sua legge, lo spettacolo no''. ''Ho sollecitato Franceschini che ha spiegato che arriverà quanto prima ma nel frattempo noi ci portiamo avanti. Nel piano di resilienza (io preferirei rinascita) non c'è una riga su spettacolo, cinema e teatri. Abbiamo lavorato su una pagina bianca''.