I 60 anni di Rupert Everett, il sex symbol inglese che sfidò Hollywood con il suo coming out
Da Shakespeare in Love a Il matrimonio del mio migliore amico, sono tanti i film che Rupert Everett ha reso indimenticabili
Rupert Everett compie 60 anni e la sua carriera è più attiva che mai. Recentemente ha interpretato il ruolo del grande inquisitore Bernardo Gui nella miniserie televisiva Il Nome della Rosa, andata in onda lo scorso marzo.
Nato a Norwich, dopo aver studiato due anni alla "Royal Shakespeare Company", entra nella "Citizen company of Glasgow" dove inizia la sua carriera da attore. È nel 1984 che raggiunge il successo per la prima volta, interpretando un agente doppiogiochista nel film Another Country - La scelta. Nel 1985, recita nel film di Mike Newell Ballando con uno sconosciuto, e nel 1987 è accanto a Ornella Muti, nell'adattamento di un romanzo di Gabriel García Márquez Cronaca di una morte annunciata di Francesco Rosi.
Nel 1989, quando era al top della carriera annunciò di essere omosessuale, una scelta pagata con la messa al bando dall’industria del cinema, più volte denunciata da Everett ma "Non volevo essere costretto a mentire, perché quando menti sei in una posizione fragile", disse a proposito.
Tra i suoi film più amati c'è Prêt-a'-Porter di Robert Altman, girato nel 1994, in cui recita accanto a Sophia Loren, Marcello Mastroianni e Lauren Bacall. Nel 1995, Nicolas Hytner lo ingaggia per recitare nel suo film, La pazzia di Re Giorgio.
Nel 1996 è l'indimenticabile protagonista de Il matrimonio del mio migliore amico (1996), dove recita al fianco di Julia Roberts e Cameron Diaz, sotto la regia dell'australiano P.J. Hogan: è questo film a consacrarlo nell'immaginario collettivo. Nel 1999, gira di seguito tre film. Un marito ideale di Oliver Parker (adattamento di un'opera di Oscar Wilde), Sogno d'una Notte di mezza Estate di Michael Hoffman, con Michelle Pfeiffer (adattato dall'opera di Shakespeare) e Inspector Gadget di David Kellogg. Poi nel 2000 accanto alla sua grande amica Madonna recita nel film Sai che c'è di nuovo?. Non si ferma mai. Nel 2002 è il protagonista insieme a Colin Firth de L'importanza di chiamarsi Ernest e nel 2003, accanto a Catherine Deneuve, de Le relazioni pericolose.
Nel 2007 pubblica l'autobiografia Red carpets and other banana skins edita in Italia da Sperling & Kupfer con il titolo Bucce di Banana. Nel 2018 dirige la sua prima regia, The Happy Prince - L'ultimo ritratto di Oscar Wilde, di cui è anche il protagonista. Alle fattezze di Rupert Everett si è ispirato Tiziano Sclavi, inventore e padre di Dylan Dog, fenomeno fumettistico italiano degli anni '90, il cui romanzo "Dellamorte dellamore" ha ispirato il film in cui lo stesso Everett è protagonista.