I Papiri di Ercolano carbonizzati dall'eruzione tornano leggibili grazie a nuova tecnologia
Un team internazionale ha svelato i testi scritti sul verso della Storia dell'Accademia di Filodemo
Leggere i papiri di Ercolano carbonizzati dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. è adesso possibile grazie all’hyperspectral imaging, una tecnologia non invasiva che lavora con spettro infrarosso a onda corta. La tecnica è stata messa a punto da un team internazionale coordinato da Graziano Ranocchia dell’Istituto per il lessico intellettuale europeo e storia delle idee del Consiglio nazionale delle ricerche. Lo studio è stato pubblicato su Science Advances e apre nuovi scenari sull'analisi dei celebri rotoli.
Il gruppo di lavoro guidato dal Cnr-Iliesi è riuscito a decifrare il testo greco nascosto sul verso della celebre Storia dell’Accademia di Filodemo di Gadara (110-40 a.C.), uno dei tanti rotoli conservati dalle ceneri del Vesuvio, nonché parte di un’opera più ampia intitolata Rassegna dei Filosofi, la più antica storia della filosofia greca in nostro possesso.
“L’utilizzo dell’hyperspectral imaging che lavora con spettro infrarosso ad onda corta (swir, 970-2500 nm), associato a principal components analysis, ha rivelato per la prima volta diverse parti di testo greco”, ha spiegato Ranocchia. “Le indagini effettuate sul rotolo papiraceo PHerc. 1691/1021, hanno svelato resti di ampie colonne appartenenti al medesimo testo vergato sul recto, destinate ad essere successivamente inglobate nella versione finale del libro”.
"Dei 1840 papiri greco-ercolanesi, catalogati e custoditi presso l’Officina dei Papiri della Biblioteca Nazionale Vittorio Emanuele III di Napoli, solo otto sembrano avere questa caratteristica”, ha aggiunto il ricercatore. “La tecnica utilizzata riesce a penetrare in profondità negli strati di materiale, diversamente dalla fotografia a infrarossi a 950 nanometri finora messa in campo per questo tipo di studi”. "Abbiamo letto testi - spiega Ranocchia - che erano persi da secoli, questa straordinaria collezione ci trasmette opere inedite di illustri filosofi greci come Epicuro e Crisippo, ora ci interesserebbe applicare questa tecnica a tutta la collezione, per farlo abbiamo già un finanziamento da un milione di euro dall'Unione Europea e ne abbiamo un altro in valutazione ora".
Gli esperimenti di hyperspectral imaging sono stati eseguiti a febbraio dell’anno scorso presso la Biblioteca Nazionale di Napoli mediante laboratori mobili del Cnrs/Museo di Storia Naturale di Parigi messi a disposizione dalla piattaforma Molab dell’infrastruttura di ricerca europea Iperion Ch e rientrano nella Convenzione operativa tra Cnr e Biblioteca Nazionale di Napoli, concernente l’applicazione di avanzate tecniche chimico-fisiche alla lettura e analisi non-invasiva di manoscritti e papiri.
“La lettura di centinaia di rotoli preservati a Ercolano dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. e appartenenti all’unica biblioteca antica in nostro possesso, sono stati scoperti a metà del Settecento; questa straordinaria collezione ci trasmette opere inedite di illustri filosofi greci come Epicuro e Crisippo, solo in parte riportate alla luce, in grado di rivoluzionare le nostre conoscenze nel campo della filosofia antica e della letteratura classica”, conclude Ranocchia.