Il primo abbraccio dopo mesi di isolamento, è questa la foto dell'anno del World Press Photo
Lo storico premio di giornalismo visuale ha scelto le immagini più belle capaci di raccontare l'attualità del 2020. La foto vincitrice racconta in modo toccante, personale e globale, la pandemia. L'italiano Antonio Faccilongo ha vinto il premio come migliore storia fotografica dell'anno
La World Press Photo Foundation ha annunciato le foto vincitrici nelle varie categorie del suo concorso dedicato al racconto della realtà attraverso l'immagine scelte tra le opere di 4.315 fotografi da 130 Paesi. La foto dell'anno è The First Embrace (Il primo abbraccio) del danese Mads Nissen. L'immagine ritrae Rosa Luzia Lunardi, 85 anni, abbracciata dall'infermiera Adriana Silva da Costa Souza, nella casa di cura Viva Bem a San Paolo in Brasile, il 5 agosto scorso. Era il primo abbraccio per Rosa dopo cinque mesi di isolamento. A marzo, le case di cura di tutto il Brasile avevano chiuso le porte ai visitatori a causa della pandemia di COVID-19, e milioni di brasiliani, come è accaduto in tutto il mondo, non hanno potuto per tanto tempo abbracciare i propri cari anziani.

Antonio Faccilongo ha vinto nella categoria Storia fotografica dell'anno, con un reportage per Getty intitolato Habibi. Habibi, che significa "il mio amore" in arabo, racconta storie d'amore sullo sfondo di uno dei conflitti più lunghi e complicati della storia moderna, quello che vede protagonisti i palestinesi.

Vincitore categoria Temi contemporanei, singola foto: Yemen: La fame, un'altra ferita di guerra di Pablo Tosco, Argentina; vincitore categoria Contemporary Issues, serie: Sakhawood Alexey Vasilyev, Russia; vincitore categoria Ambiente, singola: California Sea Lion Plays with Mask Ralph Pace, United States; vincitore categoria Ambiente, serie: Pantanal Ablaze Lalo de Almeida, Brazil, Panos Pictures, per Folha de São Paulo; vincitore categoria News generali, singola: The First Embrace Mads Nissen, Denmark, Politiken/Panos Pictures; vincitore categoria News generali, storie: Paradise Lost Valery Melnikov, Russia, Sputnik; vincitore categoria Progetti a lungo termine: Habibi, Antonio Faccilongo, Italy, Getty Reportage;

Vincitore categoria Natura, singola: Rescue of Giraffes from Flooding Island Ami Vitale, United States, per CNN; vincitore categoria Natura, serie: Pandemic Pigeons—A Love Story Jasper Doest, the Netherlands; vincitore nella categoria Ritratti, singola: The Transition: Ignat Oleg Ponomarev, Russia; vincitore nella categoria Ritratti, serie: The ‘Ameriguns’ Gabriele Galimberti, Italy, per National Geographic;

Vincitore nella categoria Sport, singola: Log Pile Bouldering Adam Pretty, Australia, Getty Images; vincitore nella categoria Sport, serie: Those Who Stay Will Be Champions Chris Donovan, Canada; vincitore nella categoria Spot News: Emancipation Memorial Debate Evelyn Hockstein, United States, per il Washington Post; vincitore categoria Spot News, storie: Port Explosion in Beirut, Lorenzo Tugnoli, Italy, Contrasto;

Foto dell'anno
Le sei foto finaliste per il premio di World Press Photo of the Year erano: Lincoln Emancipation Memorial Debate di Evelyn Hockstein dagli Stati Uniti; Leaving Home in Nagorno-Karabakh di Valery Melnikov dalla Russia; The First Embrace di Mads Nissen dalla Danimarca; The Transition: Ignat di Oleg Ponomarev dalla Russia; Fighting Locust Invasion in East Africa di Luis Tato dalla Spagna e Injured Man After Port Explosion in Beirut dell'italiano Lorenzo Tugnoli, uno scatto che ritrae un sopravvissuto dell'esplosione nel porto di Beirut.

Nel motivare la scelta della foto di Tugnoli, che ritrae un uomo a torso nudo, ferito, sullo sfondo dell'esplosione nel porto di Beirut del 4 agosto 2020, i membri della giuria del concorso hanno messo in evidenza il contrasto tra forza e fragilità che esprime il soggetto dell'immagine, "un grande momento di umanità di fronte alla tragedia", espressione della "capacità di sopravvivenza". I tre candidati per la World Press Photo Story of the Year erano: Those Who Stay Will Be Champions di Chris Donovan dal Canada e Paradise Lost di Valery Melnikov dalla Russia.

Ogni anno migliaia di fotoreporter delle maggiori testate editoriali internazionali, come National Geographic, Bbc, Cnn, Le Monde, El Pais, si contendono il titolo nelle diverse categorie del concorso di fotogiornalismo. Nel gennaio 2021, la valutazione del concorso World Press Photo 2021 è avvenuta, per la prima volta nella sua storia, online, con sette giurie specializzate presiedute da NayanTara Gurung Kakshapati e Muyi Xiao che hanno selezionato le migliori immagini e storie in ciascuna delle otto categorie del concorso. Quest'anno, 4.315 fotografi da 130 Paesi hanno presentato 74.470 immagini.