Inaugurato primo murale 'green' a Roma. "Outside in" è dedicato ai diritti LGBTQ+
Il quartiere ricorda Andrea Berardicurti, La Karl Du Pigné.
Inaugurato nel quartiere San Paolo a Roma il primo murale "green". Opera della 'street artist' olandese Judith De Leeuw, "Outside In" è un murale di 250 metri quadri realizzato con una tecnica innovativa che, grazie a un mix di vernici particolare, è in grado di assorbire l'inquinamento atmosferico. Il soggetto è composto da una donna e da un uomo che si rispecchiano senza guardarsi ed è dedicato ai diritti LGBTQ+.
Il Presidente del Municipio Roma VIII, Amedeo Ciaccheri in un post su Facebook ha spiegato le ragioni del progetto: "Grazie al lavoro dell'artista JDL Judith De Leeuw, 'Outside In' darà al quartiere di San Paolo un segno favoloso del riconoscimento dovuto ad una figura storica a cui la nostra città e tutte e tutti quelli che si battono per i diritti civili nel nostro Paese e nel mondo devono molto: Andrea
Berardicurti che tutte e tutti abbiamo conosciuto come La Karl Du Pigné''.
Andrea Berardicurti, scomparsa nel 2018 a 61 anni, è stata una storica drag queen e attivista del circolo Mario Mieli, animatrice per 25 anni di Muccassassina e volto simbolo del Gay Pride romano.
"'Outside In' è un inno alla libertà che, partendo dall’eredità del movimento, ne dimostra la grandezza stessa: un percorso di liberazione collettiva a cui tutti noi dobbiamo qualcosa, non solo gay, lesbiche, trans ecc, ma anche etero, bianchi, neri," ha dichiarato Veronica De Angelis, Presidente di Yourban2030 e capofila del progetto, "Tutti noi, nessuno escluso. È un murales nato da una cordata internazionale, dalla collaborazione di operai, artisti, tecnici di cantiere, istituzioni, ma anche tanti semplici cittadini che attraverso la campagna di crowfunding hanno deciso di dare il loro supporto."
“Ciò che il movimento ha dimostrato," ha concluso De Angelis, "da quel lontano 1921 e poi passando per il 1969 - i Moti di Stonewall - e per la fondazione dell’Homomonumentary di Amsterdam e così via, è che, come un domino colorato, la libertà di uno ha comportato la libertà di tutti” “Le lotte, le manifestazioni, ogni singola conquista che la comunità LGBT ha ottenuto, l’ha ottenuta per tutti. La libertà di amare ed essere ciò che siamo."