Intrigo internazionale sul "Ritratto Marullo" di Botticelli, vale 30 milioni di dollari
Lo straordinario dipinto del maestro fiorentino del Rinascimento, dal 1929 di proprietà di un privato spagnolo e a lungo esposto al Museo del Prado di Madrid, va all'asta in una fiera d'arte a Londra. Ma la stringente legge spagnola sui beni culturali potrebbe creare più di un grattacapo all'eventuale acquirente straniero che cercasse di portarsi a casa il tesoro
Il dipinto che risale al 1500 viene considerato come l'ultimo del maestro fiorentino del Rinascimento Sandro Botticelli ancora in mani private e sulla piazza del mercato internazionale dell'arte. Caratteristiche che hanno acceso l'interesse e l'entusiasmo degli appassionati per la London's Frieze Masters, la fiera annuale che apre i battenti questo giovedì.
La vendita è organizzata dalla Trinity Art Gallery di Londra. Carlo Orsi, il proprietario della galleria e mercante d'arte italiano Carlo Orsi, che ha rilasciato a Rai News una intervista in cui racconta i segreti del mestiere di antiquario, spiega che il valore del dipinto è nella forza dell'espressione e nel rilievo della persona ritratta: Michele Marullo Tarcaniota, poeta nato a Costantinopoli nel 1453 che scriveva i suoi versi in latino e godeva di una certa fama ai tempi della corte dei Medici. Marullo fu anche un tipico avventuriero rinascimentale: "I ritratti rispecchiano il carattere e l'umanità di una persona, e Botticelli in questo caso rappresenta il poeta e guerriero umanista con una incredibile e commovente forza espressiva."
Carl Brandon Strehlke, curatore emerito del Philadelphia Museum of Art che ha compilato il catalogo per la vendita, descrive in questo modo lo straordinario dipinto: la posa è quasi arrogante, sfida lo spettatore, il bel busto è esaltato dallo sguardo quasi selvaggio degli occhi e dalla chioma ribelle. Sembra sul punto di fare qualcosa o parlare: "Botticelli ha saputo catturare la vivacità del soggetto sebbene il dipinto possa essere postumo in quanto potrebbe essere dipinto dopo la morte di Michele Marrulo, annegato nel 1500."
Il dipinto è di proprietà dei discendenti del politico Francesc Cambo, che lo comprò nel 1929. La famiglia, che in precedenti occasioni, ha donato altre opere d'arte ai Musei spagnoli, ha deciso in questo caso di vendere. Il ritratto è stato prestato per oltre un decennio a partire dal 2004 al Museo del Prado di Madrid ma il governo spagnolo, già nel 1988, aveva dichiarato l'opera di "interesse culturale."
Il significato molto concreto in termini giuridici di questa espressione apparentemente generica è che il dipinto non dovrebbe spezzare il filo che lo lega alla Spagna. Opere di questo genere "non possono attraversare le nostre frontiere se non dopo una autorizzazione ufficiale e per un periodo di tempo limitato stabilito dai termini del permesso," spiega il ministero spagnolo della Cultura. E il dipinto si trova attualmente a Londra proprio in base a un permesso. Se viene venduto, dovrà comunque rientrare in Spagna entro il 25 ottobre. Il ministero della cultura spagnolo ha un diritto di prelazione ma se il ministero decide di non acquistarlo, l'acquirente che risiede fuori dai confini spagnoli dovrebbe chiedere un permesso temporaneo di esportazione, che lo stesso ministero "potrebbe concedere o meno."
Il gallerista milanese dice di non essere preoccupato per la possibile opposizione alla vendita da parte del governo spagnolo. Si tratta, dice Orsi, di una questione simile a quello che accade anche in Italia per opere di una certa rilevanza storica e culturale: "Vedremo se il governo vorrà lasciarlo andare o no." Del resto, sostiene Orsi, la Spagna non ha espresso alcun interesse all'acquisto del quadro durante gli anni in cui è stato esposto al Prado. Idealmente il dipinto dovrebbe essere acquistato da un museo, anche se questo limita il 'pool' di possibili acquirenti. Ma anche se finisce in mani private, difficilmente resterà nascosto alla vista del pubblico a lungo: "In passato il dipinto ha già viaggiato per mostre ed è già stato richiesto per una esposizione a Parigi l'anno prossimo. Si tratta di un'opera così importante che anche se viene acquistata da un collezionista, non potrà scomparire," conclude Orsi.