Le Tre Grazie e altre meraviglie di Antonio Canova in mostra a Napoli
In mostra dal 29 marzo al 30 giugno al Museo Archeologico di Napoli
Accolte, come star sul red carpet, da decine di fotografi e cineoperatori sono arrivate nel Museo Archeologico Nazionale di Napoli, sei casse dal contenuto preziosissimo. In una, le "Tre Grazie" di Antonio Canova, gruppo scultoreo in prestito dall'Ermitage di San Pietroburgo per la grande mostra "Canova e l'antico", dedicata all' "ultimo degli antichi e primo dei moderni". Così fu definito lo scultore e pittore italiano ritenuto il massimo esponente del Neoclassicismo e soprannominato per questo "il nuovo Fidia".
La rassegna dal 29 marzo al 30 giugno.
Dal museo russo che vanta la più ampia collezione canoviana al mondo, in virtù di un accordo con il Mann diretto da Paolo Giulierini, sono arrivate anche altre statue, L'Amorino Alato, L'Ebe, La Danzatrice con le mani sui fianchi, Amore e Psiche stanti, la testa del Genio della Morte. É la prima volta che tante importanti opere di Canova dall'Ermitage arrivano tutte insieme in Italia.
Articolata su due piani del Museo, la mostra presenta tutta la variegata produzione artistica canoviana, dal disegno, al bozzetto, al dipinto, al gesso, ai marmi. In tutto saranno esposte più di 110 opere, giunte da vari musei prestatori in un confronto con i capolavori dell'arte classica del Mann. Si potrà ammirare anche l’imponente statua, alta quasi tre metri, raffigurante La Pace, proveniente da Kiev, e l’Apollo che s’incorona del Getty Museum di Los Angeles. A questi si aggiungono, tra i capolavori in marmo riuniti per la mostra nel Salone della Meridiana, la Maddalena penitente da Genova, il Paride dal Museo Civico di Asolo, la Stele Mellerio, vertice ineguagliabile di rarefazione formale e di pathos.
La mostra, curatore Giuseppe Pavanello, è organizzata da Villaggio Globale con il sostegno della Regione Campania, il patrocinio del Comune di Napoli e della Gypsotheca-Museo Antonio Canova di Possagno e del Museo Civico di Bassano del Grappa.