Le mani giganti di Lorenzo Quinn a Venezia come ponti per superare le divisioni
L'installazione Building Bridges all'Arsenale Nord
Costruire ponti per superare le divisioni. È il messaggio di Building Bridges, la scultura di Lorenzo Quinn installata all'Arsenale di Venezia: 6 paia di mani giganti che si toccano, si intrecciano e formano un ponte sotto cui passare. L'opera, alta 15 metri e lunga 20, non fa parte dell'esposizione curata dalla Biennale. L'artista aveva già avuto la possibilità di "giocare" con il tessuto storico culturale veneziano esponendo le sue mani a "sostegno" di un palazzo nei pressi della Ca' d'Oro, sul Canal Grande.
Questa volta Quinn intende celebrare i sei valori universali dell’uomo, partendo proprio da Venezia, città di "ponti" – reali e metaforici – e Patrimonio Universale dell’Umanità: l’amicizia, la saggezza, l’aiuto, la fede, la speranza e l’amore. Sei coppie di mani unite che simbolizzano bisogni e desideri comuni e che costituiscono un messaggio di pace e di comunanza.