Michael Stipe al Maxxi, il suo libro e la sua musica per Extinction Rebellion
Nella giornata di mobilitazione del movimento di rivolta ecologista l'ex voce dei R.E.M. prende posizione sulle proteste generazionali, e sulla 'reunion' della band mette una pietra tombale.
Gli attivisti di Extinction Rebellion "non stanno assolutamente chiedendo troppo, chiedono il giusto". Lo ha detto oggi a roma l'ex frontman dei R.E.M., Michael Stipe, rispondendo ai giornalisti durante la presentazione al MAXXI del suo libro di fotografie, "Our Interference Time", il cui ricavato per il primo anno andrà proprio a XR - come pure il ricavato del primo anno del nuovo singolo da solista di Stipe, "Your capricious soul" il cui video è stato diffuso in anteprima qualche giorno fa.
Your Capricious Soul - Michael Stipe from JMSPROJ on Vimeo.
"Credo che sia essenziale riconoscere e provare a cambiare il mondo che ci circonda, perché a controllare questo mondo siamo noi - ha aggiunto l'artista -. siamo noi a decidere chi va al governo e come queste persone potranno apportare dei cambiamenti".
Nel libro, creato insieme allo scrittore e artista Douglas Coupland, Stipe si interroga su come la cultura analogica, che rappresenta il nostro passato, interagisca con la cultura digitale, che domina il nostro presente. Le fotografie provengono dall'archivio di Stipe. "Ho sempre combattuto per tradurre in parole, in canzoni, le immagini che ho in testa," ha spiegato Stipe, "Le foto sono più dirette, contengono risposte che non vanno descritte".
Presenti in sala, all'incontro con la stampa, anche alcuni esponenti di Extinction Rebellion, il movimento nato per combattere i cambiamenti climatici e minimizzare il rischio di estinzione umana.
"Sono fiero di loro e dell'impegno che stanno mettendo. Siamo alle porte di un cambiamento generazionale, che collega gli adulti ai giovani. Non bisogna avere paura ma impegnarsi per le giuste cause," ha detto l'ex cantante dei R.E.M. che ha poi drasticamente escluso una 'reunion' della band e ha lanciato un appello rispetto all'uso dei social: "Amo la tecnologia ma non mi piace l'atteggiamento manipolatorio dei social. Ai miei amici dico di stare attenti. Aggiungo: se il presidente Trump non avesse Twitter sarebbe meglio".