Ministero Cultura acquista carteggio di Ungaretti e lettere di Leopardi
Sarebbero state battute all'asta di Finarte - Minerva Auctions sia le 630 carte, di cui 166 lettere, ricevute ed inviate da Giuseppe Ungaretti, sia tre epistole di Giacomo Leopardi ora acquistate dal Mibac attraverso l'impegno della Direzione generale Biblioteche e Istituti culturali diretta da Paola Passarelli. Le due acquisizioni considerate di raro pregio e quindi sottoposte a vincolo - come prevede il Codice dei Beni culturali e del Paesaggio - sono state effettuate, a trattativa privata, alla cifra di 125mila euro per il blocco Ungaretti e 100mila euro per le epistole di Leopardi.
I carteggi di Giuseppe Ungaretti e tre delle epistole 'dolenti' di Giacomo Leopardi sono due acquisizioni, considerate di raro pregio, sottoposte a vincolo, fanno notare dal Mibac, così come prevede il Codice dei Beni culturali e del Paesaggio. Quello di Ungaretti è un corpus di manoscritti e carteggi, ordinati in 13 cartelline dal genero del poeta, Mario Lafragola, di cui fa parte una copiosa e varia corrispondenza, collocabile principalmente agli anni '40 e '50 del Novecento, che ricostruisce e documenta l'eccezionale attività di relazioni culturali intrecciate dal poeta. Tanti e celeberrimi i mittenti, da Attilio Bertolucci a Leonardo Sciascia, Elio Vittorini, Pierpaolo Pasolini. E poi ci sono i testi poetici in varie stesure, prose, testi critici, lezioni universitarie, bozze e appunti. Le tre epistole di Leopardi sono dirette invece a Francesco Puccinotti, amico caro e storico della medicina a Macerata, con il quale soleva scambiare commenti e suggestioni filosofiche e sono quasi una fotografia dell'anima del poeta di Recanati, piagata dai dolori e dalle delusioni, dai passaggi tristi di un'esistenza già dolente e dolorosa, dove l'unica logica conclusione è pensare alla morte, poiché anche la filosofia, seppur da un lato sia rimedio alla noia, alla fine annoia "essa medesima".
"Il patrimonio culturale del Paese - dichiara il ministro dei Beni culturali Alberto Bonisoli - si arricchisce oggi delle preziose testimonianze autografe di due grandi autori della letteratura italiana che troveranno presto collocazione alla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, che accoglierà il corpus di Ungaretti, e alla Biblioteca nazionale di Napoli, dove andranno le lettere di Leopardi".
"L'acquisto da parte del Ministero dei beni e delle attività culturali delle tre lettere di Giacomo Leopardi e dei carteggi di Giuseppe Ungaretti - dichiara il direttore generale Paola Passarelli - risponde alla missione istituzionale di conservazione di documenti e testimonianze di alto valore culturale e al contempo costituisce una vera e propria operazione della memoria. Rendere ora possibile l'accesso del pubblico alle lettere leopardiane, con le loro atmosfere personali ed interiori e ai carteggi di Ungaretti con buona parte del mondo intellettuale italiano del Novecento vuol dire valorizzarne al massimo grado il valore culturale, rendendole patrimonio comune della memoria del Paese".