Musica per la poesia: le foto del concerto di Xoán Curiel
La poesia trova spazio di risonanza alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea
Il concerto del musicista Xoán Curiel è stato un'opportunità per conoscere aspetti della cultura galega attraverso il linguaggio della musica e della poesia che hanno radici nell'area geografica della Galizia.
Xoán Curiel, artista e compositore di Santiago de Compostela, ha effettuato un ampio percorso di esplorazione della cultura galega analizzando in particolar modo la tradizione poetica, dai primi testi poetici di lirica galego-portoghese fino alle opere di autori contemporanei.
Queste poesie sono state “trasformate” in canzoni in cui la musica originale è composta dallo stesso artista galego e i testi sono stati scritti e adattati in italiano insieme a Maria Giovanna Bianchi, docente di letteratura spagnola e traduttrice.
L’idea su cui si basa tale progetto è che la poesia, in alcuni contesti, può essere considerata un'arte “povera”, dato che per la sua creazione si usa solo una matita e un foglio di carta. In altri casi, invece, può essere ritenuta un'arte di difficile diffusione e spesso considerata d'élite.
In questo lavoro, la poesia si unisce e si fonde con la musica che le dona soffio vitale e forza comunicativa, proprio come accadde all’inizio della storia della creazione letteraria, dove la musica era al servizio della parola.
Curiel appoggia il nuovo impulso che le culture di tutta Europa stanno dando alla produzione poetica, scegliendo di utilizzare la voce e la musica come strumenti espressivi per creare quindi una contaminazione reale e coinvolgente fra le due arti.
Inoltre, attraverso questo lavoro l’artista sottolinea il proprio interesse per la realizzazione di progetti che abbiano come primo motore la condivisione, innanzitutto di emozioni, con un'ampia comunità che vada oltre i confini linguistico-culturali del territorio d’origine.
Lo spettacolo si sviluppa in modo che musica e poesia si intreccino e dialoghino fra loro, attraverso un linguaggio universale e unite dallo stesso straordinario strumento: la voce.
Le poesie che il pubblico ha ascoltato appartengono ad autori come Rosalia de Castro, Alvaro Cunqueiro, Antón Zapata, Martín Códax, Alda Merini oltre ad alcune poesie scritte e messe in musica dallo stesso Xoán Curiel.
L’evento è stato organizzato in collaborazione con la cattedra di Lingua e Letteratura Galega della Sapienza Università di Roma. È intervenuto Attilio Castellucci, docente di Lingua e Letteratura Galega, alla Sapienza.