Palermo: il 29esimo anniversario della Strage di via D’Amelio
In via D'Amelio una giornata di commemorazione con l'intervento dal palchetto montato vicino all'Albero della Pace dei componenti delle scorte sopravvissuti alle stragi e dei familiari delle vittime di mafia. "Fuori la mafia dallo Stato" lo slogan ancora una volta urlato per ricordare il giudice Paolo Borsellino e gli agenti della scorta. Agende rosse in mano e alzate in cielo.
Dalla scuola, dai giovanissimi, ha inizio il percorso di legalità contro ogni forma di mafia. La memoria di Paolo Borsellino, il giudice ucciso dalla mafia 29anni fa insieme agli agenti della sua scorta in via D'Amelio, a Palermo, è consegnata ai bambini delle scuole dei quartieri disagiati di San Filippo Neri (exZen) e San Giovanni Apostolo (ex Cep), protagonisti stamattina con un presidio della memoria, curato dal "Centro studi Paolo e Rita Borsellino".
In via D'Amelio una giornata di commemorazione con l'intervento dal palchetto montato vicino all'Albero della Pace dei componenti delle scorte sopravvissuti alle stragi e dei familiari delle vittime di mafia. Il sindaco di Palermo Leoluca Orlando ha consegnato la cittadinanza onoraria al capo della polizia Lamberto Giannini.
"Fuori la mafia dallo Stato". E' lo slogan ancora una volta urlato per ricordare il giudice Paolo Borsellino e gli agenti della scorta. Agende rosse in mano e alzate in cielo, dai cittadini provenienti da ogni parte d'Italia che hanno assistito alle testimonianze dei sopravvissuti e dei familiari delle vittime. Applausi e slogan per ribadire la richiesta di verità sulle stragi. Alle 19 la fiaccolata con partenza da via D'Amelio.