Prima mondiale di ‘Alice’ dei Momix al Festival Internazionale della Danza di Roma
Al via dal 7 gennaio al Teatro Olimpico la nona edizione. Inaugurazione con lo Schiaccianoci nella storica coreografia di Petipa affidata al Moscow Classical Russian Ballet. In cartellone anche il nuovo lavoro dei Mummenschanz
Il nuovo anno inizia nel segno del balletto. È la IX edizione del Festival Internazionale della Danza di Roma della Filarmonica Romana e del Teatro Olimpico, firmato dai rispettivi direttori artistici Andrea Lucchesini e Lucia Bocca Montefoschi. Anche per il 2019 non mancheranno novità e sorprese, affiancati dai grandi classici. Inaugurazione lunedì 7 gennaio (repliche l’8 e il 9, ore 21) con un classico del balletto: Lo schiaccianoci, nella storica coreografia di Marius Petipa e la musica di Čajkovskij affidati all’eccellenza del Moscow Classical Russian Ballet di Hassan Usmanov, direttore artistico e principale ballerino. La compagnia, fondata a Mosca nel 2004, è formata da danzatori provenienti dalle maggiori compagnie e accademie di danza russe (fra cui quella del Bolshoi e di Vaganova) ed è apprezzata in tutto il mondo per il suo prestigio. Fra i protagonisti Nadezhda Illarianova (Clara),Aleksanoli Betrimovich (Principe Lo schiaccianoci), Alexey Krul (Il mago Drosselmayer), Evgeniy Smirnov (Il re dei topi), Anastasiya Raykova (Franz).
La prima novità del Festival arriverà il 15 gennaio (in scena fino al 20), con You&Me, ultimo spettacolo dei leggendari Mummenschanz. Artisti che hanno saputo rivoluzionare il teatro visuale, da oltre quarant’anni sui principali palcoscenici di tutto il mondo, diretti dalla sua fondatrice Floriana Frassetto, i Mummenschanz hanno scelto la Filarmonica per presentare per la prima volta in Italia il loro nuovo spettacolo, formato in gran parte da nuovi sketch accanto ai numeri più celebrati della compagnia: si racconta una storia seguendo il filo sottile delle immagini, attraverso la potenza creativa del linguaggio non verbale di corpi e forme, con l’utilizzo di materiali poveri e e di scarto che mossi e modellati con la loro straordinaria maestria si trasformano in una fantasmagoria proteiforme centrata sull’umano, la quale ci trascina in un insolito girotondo gioioso, divertendoci e meravigliandoci.
E non mancherà di stupire neppure l’atteso debutto mondiale il 20 febbraio del nuovo spettacolo dei Momix. In scena fino al 3 marzo, Alice nasce dalla fantasia di Moses Pendleton creatore e direttore artistico della compagnia di acrobati-ballerini fra le più celebri al mondo, da oltre trent’anni legati all’Accademia Filarmonica Romana di cui Pendleton è anche Accademico. Lo spettacolo si ispira alle celebre fiaba di Lewis Carroll Alice nel Paese delle Meraviglie, nella quale il coreografo più immaginativo del mondo della danza ha scelto di infilarsi, un mondo magico dove il corpo umano si trasforma e niente è ciò che appare, come solo i Momix sanno fare. E Pendleton anticipa: “L’universo è immenso, e Alice è la sfida Momix di mettere in scena questo concetto. Non diventa solamente grande o piccola ma si moltiplica e si restringe nei differenti quadri. Non creiamo solamente movimenti danzati ma facciamo danzare i personaggi. Potrebbero essere un tricheco, una medusa o qualsiasi altra cosa…”. La magia dei Momix continua a sorprendere e a entusiasmare da quasi quarant’anni il pubblico di tutto il mondo.
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