Quirinale: la cerimonia di presentazione dei candidati ai premi "David di Donatello"
"Dalle gravi crisi come quella che stiamo attraversando, si esce solo con la solidarietà, con la visione e il senso di appartenenza a una storia comune" ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella
"Dalle gravi crisi come quella che stiamo attraversando, si esce solo con la solidarietà, con la visione e il senso di appartenenza a una storia comune". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parlando al Quirinale in occasione della cerimonia di presentazione dei candidati ai premi David di Donatello per il 2021.
"Per sconfiggere il virus serviranno ancora prudenza e responsabilità nei comportamenti: non possiamo vanificare i sacrifici compiuti, anche per il rispetto che dobbiamo ai tanti morti, alle tante sofferenze patite. Accanto alla responsabilità servirà però anche determinazione e iniziativa, sarà necessario anche il coraggio di progetti e realizzazioni che aiutino a sviluppare insieme innovazione e qualità, che portino a migliorare quanto va ritenuto obsoleto, difettoso, frenante" ha sottolineato Mattarella.
"Il cinema ha ormai intessuto una relazione intensa con la televisione e con le varie piattaforme che sempre di più arricchiscono le nostre capacità di comunicazione e di informazione. Ne è nata una interdipendenza, negli strumenti e nei linguaggi, che ha prodotto un proficuo scambio di professionalità e che può incrementare le risorse complessive del cinema. Nessuno oggi pensa al cinema come a un settore separato dal mondo dell'audiovisivo. Ma è necessario, perché il dialogo continui e sia proficuo, che il cinema conservi la sua originalità e il suo dna creativo. È la sfida che impegna tutti voi come del resto i vostri colleghi nel mondo" ha poi ricordato il Presidente della Repubblica.
"Tanto è cambiato in questi decenni -ha ricordato il Capo dello Stato- nella strumentazione tecnica, nella qualità delle immagini, nella costruzione e nella percezione delle storie, nel senso comune e nel costume sociale. Siamo però, di nuovo, chiamati a ripartire. Non soltanto a proseguire. E per questo avvertiamo, accanto alla ricchezza delle nostre diversità e differenze, anche il senso di una missione comune".
Il ricordo di Morricone, Valeri, e Proietti
"Desidero rivolgere un pensiero a tre grandissime personalità legate al mondo dello spettacolo che sono scomparse di recente: Ennio Morricone, Franca Valeri e Gigi Proietti. La loro morte ha reso ancora più triste il periodo della pandemia. Fanno parte a pieno titolo del patrimonio culturale del nostro Paese e non saranno dimenticati, non sarebbe possibile. Sono certo che se fossero ancora tra noi incoraggerebbero tutti ad avere e trovare la forza e la determinazione per andare avanti, per ricominciare, per mettere in cantiere i progetti rimasti nel cassetto, per restituire pienamente al lavoro le straordinarie maestranze e le tante professionalità che fanno di questo settore non soltanto una eccellenza della nostra cultura e della sua espressione artistica ma anche una industria di rilievo per l'Italia".