Venezia 77. Scatti dal red carpet: Cate Blanchett in blu e oro, Tilda Swinton con la maschera
Ha sfilato anche "Venezia", allegoricamente rappresentata da un abito-scultura haute couture di alta manifattura veneziana
Il Covid non ferma la Mostra del Cinema di Venezia, che, adottando ferree misure di sicurezza, ha preso il via al Lido. Sul red carpet di fronte al Palazzo del Cinema, ha sfilato una folta parata di star, per la prima volta senza il pubblico ad accoglierla dietro la balaustra del lungomare. Ha aperto la sfilata sul tappeto rosso il direttore artistico Alberto Barbera, seguito dal presidente della Biennale Roberto Cicutto. Poi, la madrina della Mostra Anna Foglietta, in verde smeraldo firmato Giorgio Armani, ha scherzato facendo 'il verso' a fotografi e cameramen che la chiamavano insistentemente.
Tra gli altri ospiti che hanno solcato il red carpet, Cate Blanchett, elegantissima in blu e oro, Matt Dillon, Anthony Delon e compagna, il ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini accompagnato dalla moglie. Tra gli ultimi, una stupefacente Tilda Swinton, in black and white e con il volto coperto da una mascherina dorata da ballo in maschera. L'attrice è stata premiata con il Leone d'Oro alla carriera.
Sul red carpet ha sfilato anche "Venezia", allegoricamente rappresentata da un abito-scultura haute couture di alta manifattura veneziana disegnato dalla stilista Antonia Sautter e indossato per l'occasione dall'attrice Beatrice Schiaffino, protagonista insieme a Pierfrancesco Favino del cortometraggio d'autore diretto da Federico Brugia per l'azienda di imbarcazioni di lusso Riva (Gruppo Ferretti). Il vestito vuole essere l'anticipazione di un omaggio alla città che il prossimo anno festeggerà 1600 anni dalla sua nascita, avvenuta il 25 marzo 421. L'abito scultura dell'Atelier Sautter indossato da Beatrice Schiaffino è in organza di seta e rappresenta sontuosamente Venezia attraverso i colori che evocano le albe del bacino di San Marco, le rose che rimandano ai vortici dell'acqua, con il lungo strascico che simboleggia il Canal Grande.
Cate Blanchett: "Un miracolo essere qui"
"Stare qui mi sembra un miracolo". In perfetto italiano e con vero entusiasmo Cate Blanchett ha elogiato il coraggio degli organizzatori del festival, "esempio di resilienza, di capacità, di voglia di riaprire". "Sono felice di essere qui", ha detto l'attrice, "anche perché negli ultimi mesi ho parlato solo con le mie galline e i miei maiali". "Le paure sono tante, ma dobbiamo essere coraggiosi, bisogna rischiare anche con il rischio di fallire, ma sono convinta che il cinema risorgerà più forte di prima. Siamo appena usciti da una mono cultura dello streaming dobbiamo tornare ad aprire i cinema, le sale".