World Photography Awards 2020. Vincono le foto che raccontano la lotta degli indigeni per la foresta
Ecco le immagini premiate dal prestigioso concorso fotografico.
José è uno dei leader del popolo indigeno Achuar della comunità Sharamentsa. Difende la sua foresta pluviale attraverso progetti realizzati in collaborazione con organizzazioni non governative. Uno di questi mira a creare una squadra indigena per monitorare il territorio da terra ma anche utilizzando i droni.
Nella foto che apre questa galleria dedicata ai vincitori dei Sony World Photography Awards 2020 si vede a sinistra José sdraiato nel suo cortile sopra una foglia di banana, vestito con i tradizionali abiti di Achuar e a destra la foresta pluviale che si estende sul retro della casa di José in Ecuador.
L'immagine fa parte della serie "Seeds of resistance" con cui il fotografo uruguaiano Pablo Albarenga si è aggiudicato l'ambito titolo di fotografo dell'anno e un premio in denaro di 25 mila dollari.
Seeds of Resistance è un corpus di lavori che abbina scatti di paesaggi e territori messi a rischio dalle attività minerarie e agricole ai ritratti degli attivisti che lottano per salvaguardarli. Nel 2017, almeno 207 leader indigeni e ambientalisti sono stati uccisi mentre tentavano di proteggere le loro comunità dai progetti che minacciavano i loro territori. Secondo un report presentato nel 2018 da Global Witness, la maggior parte degli omicidi ha avuto luogo in Brasile, con 57 assassinii. Le vittime erano, nell’80% dei casi, impegnate nella difesa dell’Amazzonia.
L’opera di Albarenga esplora il legame tra gli attivisti e la terra, concepita come l’area sacra in cui i loro antenati riposano da centinaia di generazioni. Con le riprese aeree, i protagonisti degli scatti sono ritratti dall’alto come se stessero donando la vita per il loro territorio.
Albarenga ha dichiarato: “Questo importante premio è per me una duplice vittoria: in primo luogo, è un’opportunità per raccontare le storie delle comunità tradizionali dell’Amazzonia e mettere al centro coloro che stanno combattendo per il futuro non solo della loro comunità, ma di tutti. Dobbiamo guardare al di là degli alberi, dell’ossigeno e delle specie “ancora da scoprire” che vivono nella foresta pluviale. In secondo luogo, il titolo di Photographer of the Year può così sbarcare in America Latina, un continente solitamente raccontato dagli occhi degli stranieri. Spero che molti altri fotografi della regione continueranno a offrire il loro contributo per consolidare la formidabile comunità di narratori latino-americani.”
I vincitori delle altre categorie dei Sony World Photography Awards 2020:
Open Photographer of the Year - Tom Oldham, Regno Unito.
"I fotografi di MOJO Magazine godono di un raro grado di libertà e fiducia quando incontrano i musicisti, tuttavia, quando fotografiamo cantanti famosi siamo consapevoli di quanto sia ripetitivo per l'artista sedere davanti alla macchina fotografica. Mi piace riconoscerlo e ho chiesto a Charles (alias Black Francis) di mostrarmi il livello di frustrazione che i servizi fotografici possono generare e lui mi ha offerto questo gesto perfetto di esasperazione, e l'immagine è stata scelta come ritratto principale per il servizio."
Fotografa dell'anno nella categoria Studenti - Ioanna Sakellaraki, Grecia. Migliore serie di lavori scattati da un fotografo under 30.
"In un'epoca di cambiamenti climatici e di sfide legate alla sostenibilità, le isole sono particolarmente vulnerabili. Insulari per loro stessa natura, queste masse di terra dipendono solitamente dai combustibili fossili e dalle importazioni di energia (nonostante gli elevati costi di trasporto). Fino a pochi anni fa, l'idea che un'isola dipendesse completamente dall'energia pulita era quasi impensabile, eppure sta per diventare una realtà su Tilos in Grecia. Questa minuscola isola dell'arcipelago del Dodecaneso è la prima del Mediterraneo ad essere quasi interamente alimentata da energia rinnovabile. Nel corso degli anni ha ricevuto energia da una centrale diesel sulla vicina isola di Kos, attraverso un cavo sottomarino, ma durante la stagione turistica questo si è rivelato inaffidabile, portando a frequenti interruzioni di corrente. Dal 2015, tuttavia, la fornitura su Tilos è stata rafforzata con un sistema ibrido alimentato esclusivamente da fonti rinnovabili, tra cui l'energia solare ed eolica."
Fotografo dell'anno nella categoria Giovani- Hsien-Pang Hsieh, Taiwan. La foto più bella scattata da un fotografo di età compresa tra i 12 e i 19 anni.
"Questa immagine è stata scattata poco dopo che sono venuto in Germania per studiare. Era la prima volta che viaggiavo all'estero da solo, e mi sentivo sotto un'enorme pressione. C'erano così tante cose da imparare a scuola, e cercavo di adattarmi. Anche se quest'uomo sembra che abbia fretta di andare al lavoro, in realtà sta fermo - ed è questa dicotomia che mi ha colpito. Di questi tempi, con la vita che si muove a un ritmo così frenetico, è importante che la gente rallenti. Quando mi trovo ad affrontare delle sfide, guardo questa foto e mi ricorda di prendermi un momento e di respirare."