World Press Photo: le foto vincitrici raccontano il dramma dei migranti
Una edizione monotematica quella del World Press Photo 2019 che ha premiato la celebre foto della piccola Yanela che piange tra le gambe della madre fermata a McAllen in Texas e l'epopea della carovana di migranti verso la frontiera degli Stati Uniti. Tutte le foto vincitrici in ogni categoria.
La foto-notizia dell'anno
La giuria del World Press Photo 2019 ha scelto una delle immagini simbolo del 2018 come foto-notizia dell'anno: "La bambina che piange al confine" di John Moore. L'immagine, scattata il 12 giugno 2018 a McAllen in Texas, cittadina sulla frontiera tra Usa e Messico, suscitò immediatamente una grande emozione e, rilanciata attraverso tutti i media internazionali, mise sotto i riflettori la questione dei minori separati dalle famiglie dei migranti che giungevano al confine statunitense.
La foto mostra la piccola honduregna Yanela Sanchez che piange tra le gambe di sua madre Sandra mentre viene perquisita da un agente. Dopo la sua pubblicazione le autorità di frontiera degli Stati Uniti hanno emesso un comunicato per dire che Yanela e sua madre non erano tra le migliaia di famiglie che erano state separate all'ingresso nel Paese. Tuttavia, l'indignazione pubblica suscitata anche dalla popolarità di questa immagine riguardo alla politica di separazione dei minori dalle loro famiglie perseguita dall'amministrazione americana sull'immigrazione costrinse dopo pochi giorni il presidente Donald Trump a rivedere la procedura.
John Moore è fotografo senior e corrispondente speciale per Getty Images. Ha fotografato in 65 paesi in sei continenti e le sue foto sono pubblicate a livello internazionale da17 anni. Da quando è tornato negli Stati Uniti nel 2008 si è concentrato sulla questione dell'immigrazione e sui problemi della frontiera. Whitney C. Johnson, vicepresidente, 'Visuals and Immersive Experiences', al National Geographic descrive così la fotografia vincitrice: "I dettagli nella foto sono interessantissimi. Dai guanti che l'ufficiale di pattuglia di frontiera indossa, ai lacci delle scarpe rimossi. " Alice Martins, fotoreporter e membro della giuria, aggiunge: "Ti racconta immediatamente una storia e allo stesso tempo, ti mette in una forte connessione emotiva mostrando un diverso tipo di violenza che è quella psicologica."
La foto-storia dell'anno
Quest'anno gli organizzatori del noto concorso fotografico hanno voluto introdurre un premio speciale per mettere al centro dell'attenzione non solo le immagini ma anche i reportage fotografici che raccontano storie importanti. La giuria ha scelto "The Migrant Caravan" di Pieter Ten Hoopen come 'World Press Photo Story of the Year'. La serie documenta la più grande carovana di migranti nella storia recente del continente nordamericano, con ben 7.000 persone, tra cui almeno 2.300 bambini. La carovana era partita da San Pedro Sula, in Honduras, il 12 ottobre, e con il tam-tam e il passaparola aveva richiamato via via persone provenienti da Nicaragua, El Salvador e Guatemala.
Pieter Ten Hoopen lavora per Agency VU a Parigi, ed è anche fondatore della società 'Civilian Act' di Stoccolma. Pieter ha seguito guerre e crisi umanitarie dal 2004. "La fotostoria dell'anno doveva essere molto coesa, con un lavoro di montaggio forte, e una narrazione che doveva contenere i diversi elementi dello scenario," spiega Whitney C. Johnson. Yumi Goto, membro della giuria commenta: "C'è un gran senso di dignità che emana da questi scatti, trasmettono davvero il significato della parola speranza, cosa significa veramente speranza."
Nel resto di questa galleria fotografica potete vedere, o rivedere, le immagini che hanno vinto i premi nelle varie categorie in cui si suddivide il concorso.