28 anni fa l'addio a Freddie Mercury, voce dei Queen e leggenda del rock
Era il 24 novembre del 1991
"Desidero confermare che sono risultato positivo al virus dell'HIV e di aver contratto l'AIDS. [...] È arrivato il momento che i miei amici e i miei fan in tutto il mondo conoscano la verità e spero che tutti si uniranno a me, ai dottori che mi seguono e a quelli del mondo intero nella lotta contro questa terribile malattia". Con questo comunicato stampa Freddie Mercury metteva fine alle voci sul suo stato di salute e spiegava la sua scomparsa dalla scena pubblica nonostante l'uscita del quattordicesimo album in studio dei Queen, Innuendo. Era il 23 novembre del 1991. Appena ventiquattro ore dopo morì, ufficialmente per una broncopolmonite, a 45 anni.
Sono passati 28 anni e, complice anche Bohemian Rhapsody, il film sulla sua straordinaria vita premiato con quattro Oscar, Freddie Mercury si conferma ancora oggi come una delle icone più potenti prodotte dalla cultura pop degli ultimi trent'anni.
Nato, il 5 settembre 1946 a Zanzibar da una famiglia di origine Parsi, Farrokh Bulsara, diventerà una delle voci più popolari e amate del rock, autore di successi come "Bohemian Rhapsody", "Somebody To Love", "Don't Stop Me Now" e "We Are The Champions".
I Queen a Wembley: Bohemian Rhapsody
Fu l'ultimo spettacolare concerto dei Queen a Wembley e in retrospettiva fu lo straordinario addio di Freddie Mercury al suo pubblico.