L'ultimo saluto a Epifani, "galantuomo" e "sindacalista di spessore"
"In una società dove ci sono tanti che parlano anche prima di pensare, essere coerenti è un elemento di grande insegnamento ed è un esempio che rimane nella storia della nostra organizzazione, del movimento sindacale del paese e della sinistra" dice il segretario della Cgil Maurizio Landini
"Galantuomo", "uomo rispettoso delle idee altri", "politico e sindacalista di grande spessore". In tanti, rappresentanti delle istituzioni, dei partiti e del mondo del lavoro, hanno voluto ricordare Guglielmo Epifani nel giorno dei suoi funerali.
Nella chiesa di San Bellarmino a piazza Ungheria, a Roma ci sono i compagni di sempre, quelli della sua Cgil con il numero uno Maurizio Landini e l'ex segretario Sergio Cofferati che ricorda "quell'amico che poteva aiutare la sinistra a rilanciarsi". Presenti anche il ministro della Salute Roberto Speranza, Pierluigi Bersani e il capogruppo di Liberi e uguali alla Camera Federico Fornaro a salutare l'amico e il compagno di tante battaglie al fianco dei lavoratori.
Anche il Pd è presente ai massimi vertici con il suo segretario Enrico Letta che dedica il suo pensiero "a quel bravissimo segretario che ha guidato il Pd in un momento difficile". Ci sono Piero Fassino, Graziano Delrio e Francesco Boccia che ricorda "quello straordinario uomo di dignità, grande uomo politico e sindacalista di enorme spessore". Anche il presidente della Camera Roberto Fico è venuto qui per l'ultimo saluto. Presenti poi Luca Lotti e la capogruppo di Italia Viva alla Camera Maria Elena Boschi. Stefano Fassina ricorda "quell'uomo sempre dalla parte dei lavoratori che ha saputo conquistare accordi importanti, una lezione morale che porteremo con noi".
Non mancano poi i ricordi di chi non sempre è stato d'accordo con lui ma ne riconosce il grande spessore umano e politico. "Un esponente della sinistra sempre disponibile ad ascoltare gli altri, un galantuomo", lo definisce l'ex presidente della Camera Pierferdinando Casini prima dell'inizio della celebrazione. Gli fa eco il sottosegretario al ministero dell'interno di Italia Viva Ivan Scalfarotto che ricorda "quel grande politico con cui alle volte si poteva non concordare ma che tutti ascoltavano quando parlava alla Camera per il suo grande spessore politico e umano, un uomo delle mediazioni alte". Un affetto, quello per Epifani, che supera steccati ideologici e barriere politiche.
Speranza: "Sua esistenza dedicata a costruire società più giusta"
Alla commemorazione laica, alla Casa del Cinema, seguita alla funzione religiosa, ha preso la parola il ministro della Salute, Roberto Speranza: "È il tempo del dolore, del cordoglio e del vuoto immenso che prosciuga l'anima e ti lascia senza parole. È stato un grande uomo del nostro tempo che nessuno potrà mai dimenticare" ha detto. "Guglielmo era merce rara nel tempo in cui viviamo, dimostrando che si può essere fermi e duri senza mai alzare la voce. Non dimenticheremo mai quel galantuomo, uomo sensibile e premuroso che voleva capire le cause dei processi politici e sociali in corso, amava viaggiare e raccontare quello che stava accadendo davvero. Guglielmo aveva linguaggio semplice e forbito al tempo stesso, un linguaggio senza accento, non veniva da un pezzo di Italia ma da tutta l'Italia. Aveva vissuto al Nord ma considerava la distanza di reddito tra Nord e Sud la più grande disuguaglianza del nostro Paese", ha aggiunto Speranza.
"La sua esistenza è stata dedicata a costruire società più giusta e più equa e in cui nessuno venga mai lasciato indietro. Il tratto che ha caratterizzato la sua vita è stato impegno costante per solidarietà, uguaglianza e estensione dei diritti a tutti. Guglielmo amava ripetere che 'dovunque ci fosse un diritto negato, là c' era una battaglia da fare a testa alta, la dignità dell'uomo prima di tutto'. Questo era per lui il socialismo, un tentativo ideale e pragmatico di costruire società più equa e giusta. Credo che non sia un caso voluto dal destino che l'ultimo comizio sia stato al fianco degli operai della Whirlpool, quella è la foto più sincera e della sua vita", ha concluso Speranza.
Landini: "Le sue idee continueranno a camminare con noi"
"In una società dove ci sono tanti che parlano anche prima di pensare, essere coerenti è un elemento di grande insegnamento ed è un esempio che rimane nella storia della nostra organizzazione, del movimento sindacale del paese e della sinistra. Per questo grazie di cuore Guglielmo, per le battaglie che hai fatto e stai sicuro che le tue idee continueranno a camminare con noi". Lo ha detto il segretario della Cgil, Maurizio Landini, nel corso della commemorazione laica.