Luciano De Crescenzo, le foto di una vita
È morto a Roma, al policlinico Gemelli, Luciano De Crescenzo, l'ex ingegnere diventato scrittore bestseller, regista, attore e conduttore televisivo. Avrebbe compiuto 91 anni il 18 agosto
Nato a Napoli nel 1928, quartiere San Ferdinando, zona Santa Lucia, dopo aver fatto carriera da informatico alla Ibm, lascia il lavoro e si dedica alla scrittura usando le armi del surreale e del paradosso in "Così parlo Bellavista" (1977).
Lo scopre Maurizio Costanzo che lo trasforma in opinionista nel suo programma di successo "Bontà loro". Il libro vende 600mila copie e diventa successivamente un suo film.
Su grande schermo con la complicità dell'amico Roberto Benigni e poi con la guida di Renzo Arbore, mette a fuoco le sue doti di attore e improvvisatore ne Il Pap'Occhio (1980) e in "FF.SS".
La passione del divulgatore culturale che è in lui si sfoga in una lunga serie di best seller tra la narrativa, la barzelletta e la saggistica, attingendo sempre più spesso agli umori della cultura partenopea e al mito della Magna Grecia.
De Crescenzo firmerà il suo ultimo film, e il più personale, nel 1995 con una delle amiche più care, Isabella Rossellini, e Teo Teocoli: "Croce e delizia". In compenso da allora ha trovato in LinaWertmuller una nuova complice che per due volte lo ha convinto ad apparire nei suoi film, "Sabato, domenica e lunedì" e poi "Francesca e Nunziata".