Maltempo. Danni in Molise, chiesto lo stato d'emergenza. Allagamenti e frane sul Gargano
Allagamenti e smottamenti hanno interessato anche Puglia, Sicilia e Abruzzo. Da giovedì il sole dovrebbe tornare a risplendere sulla Penisola. Con 517 tempeste, l'estate 2021 in Italia è la peggiore dell'ultimo decennio per quanto riguarda i cambiamenti climatici
Da domani il tempo dovrebbe migliorare su gran parte dell'Italia, anche se non è escluso qualche temporale sui settori alpini. Le forti piogge che si sono abbattute in questo weekend sul centro-nord hanno provocato non pochi danni e disagi. Particolarmente difficile la situazione in Molise, Puglia, Sicilia e parte dell'Abruzzo.
Danni ingenti e disagi in Molise a causa dei nubifragi del fine settimana in diversi comuni. Tra i centri più colpiti, in provincia di Campobasso, ci sono San Giovanni in Galdo, dove un fulmine ha colpito il campanile del paese danneggiandolo, e Petacciato dove si sono verificati allagamenti e smottamenti. Proprio in quest'ultimo comune il sindaco Roberto Di Pardo annuncia che chiederà il riconoscimento dello stato di emergenza alla Regione e alla Protezione civile.
"Abbiamo vissuto una giornata da incubo - spiega il primo cittadino -: in 75 minuti è caduta la stessa quantità di pioggia che è venuta giù nei primi tre mesi di quest'anno, una bomba d'acqua mai registrata in passato secondo i dati in possesso della nostra Protezione civile. Tanti cittadini hanno vissuto attimi di vero terrore: case, garage, cantine e tavernette completamente allagate e porte divelte dalla forza dell'acqua, strade chiuse al traffico causa smottamenti o alberi caduti, fango ovunque". Il sindaco ha dovuto anche chiudere con una apposita ordinanza il cimitero del paese: "E' praticamente semidistrutto", riferisce. Molte zone del paese sono rimaste per ore senza energia elettrica, sono dovute intervenire sul territorio 8 squadre dell'Enel. Circa 40 invece gli interventi dei Vigili del fuoco arrivati dalle tre caserme della provincia di Campobasso (Campobasso, Termoli e Santa Croce di Magliano) e anche dall'Abruzzo (Vasto).
Per molte ore frane e allagamenti sul Gargano
Un violento temporale ha colpito per molte ore il Gargano, con allagamenti e frane in particolare a San Marco in Lamis (Foggia), durante la notte e anche in mattinata. Numerosi gli interventi dei Vigili del fuoco per liberare scantinati e box dall'acqua alta. Allagate anche alcune strade cittadine. La violenza della pioggia battente ha provocato il distacco di alcuni massi dalla parete rocciosa di via Leonardo Sciascia. E' rimasto Isolato Borgo Celano, frazione di San Marco in Lamis. Qualche criticità anche sulle strade provinciali di collegamento con i comuni limitrofi, anche se finora risultano percorribili le strade statali. Al momento non si registrano feriti né danni particolarmente gravi.
Ultimi temporali al centro-sud, poi torna il gran caldo
Il vortice ciclonico che nei giorni scorsi ha seminato temporali, grandinate e anche allagamenti su molte regioni si appresta ad abbandonare l'Italia, ma nella giornata di oggi riuscirà ancora a influenzare alcune regioni. Poi avanzerà l'anticiclone africano. Gli esperti informano che dopo i temporali con grandine che oggi colpiranno le regioni adriatiche centrali e buona parte del Sud, l'alta pressione sub-tropicale tornerà a proteggere il nostro Paese garantendo per il resto della settimana un tempo in prevalenza soleggiato e con temperature di nuovo molto calde. I valori massimi torneranno a toccare punte di 34-36 C in Sardegna, sul Lazio, in Toscana, in Emilia e in Lombardia, qualche grado in meno sul resto delle regioni.
I prossimi giorni quindi, specie da domani, trascorreranno con il sole prevalente e il caldo in aumento. Il calore che si accumulerà però sarà il responsabile (assieme a refoli di aria fresca in quota) allo scoppio di alcuni temporali sui settori alpini, specie nelle ore pomeridiane. Da giovedì, giorni in prevalenza soleggiati.
Coldiretti: 517 tempeste, peggiore estate del decennio
Dall'inizio dell'estate in Italia si sono verificati 517 eventi estremi, più che triplicati rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso tra nubifragi, alluvioni, trombe d'aria, grandinate e ondate di calore. E' quanto emerge dall'analisi della Coldiretti sulla base dei dati dell'European Severe Weather Database (Eswd) in riferimento all'ultima ondata di maltempo che ha colpito il nord Europa fra Belgio, Lussemburgo, Paesi Bassi e Germania con effetti devastanti mentre in Italia è allerta per rischio temporali in Molise, Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.
L'estate 2021 - sottolinea la Coldiretti - in Italia è la peggiore dell'ultimo decennio per quanto riguarda i cambiamenti climatici con il ripetersi di eventi estremi costato all'agricoltura nazionale oltre 14 miliardi di euro tra perdite della produzione agricola e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne. Dopo un mese di giugno che - sottolinea la Coldiretti - si classifica come il secondo più caldo mai registrato con una temperatura superiore di 1,5 gradi alla media storica sulla base dei dati Copernicus, si conferma la tendenza al surriscaldamento in Europa.
Il moltiplicarsi di eventi estremi - evidenzia la Coldiretti - ha pesanti effetti sulla vita delle persone ma anche sulle attività produttive come l'agricoltura e sulla tenuta dei territori con l'aggravarsi del rischio idrogeologico. Il cambiamento climatico si abbatte infatti su un territorio reso sempre più fragile dalla cementificazione che in Italia, nonostante la pandemia, nel 2020 - rileva la Coldiretti - è avanzata ad un ritmo di 2 metri quadrati al secondo con più di nove comuni su dieci a rischio per frane o alluvioni con 7 milioni gli italiani che vivono in una situazione di incertezza determinata dall'andamento meteorologico che condiziona la vita e il lavoro.
Per effetto delle coperture artificiali dal 2012 ad oggi il suolo non ha potuto garantire l'infiltrazione di oltre 360 milioni di metri cubi di acqua piovana che ora scorrono in superficie aumentando la pericolosità idraulica del territorio nazionale secondo l'Ispra. A questa situazione non è certamente estraneo il fatto che negli ultimi 25 anni ha fatto sparire oltre ¼ della terra coltivata (-28%) con la superficie agricola utilizzabile in Italia che si è ridotta ad appena 12,8 milioni di ettari. Per questo - continua la Coldiretti - l'Italia deve difendere il proprio patrimonio agricolo e la propria disponibilità di terra fertile con un adeguato riconoscimento sociale, culturale ed economi.
Maltempo, Coldiretti: dall’inizio dell’estate in Italia si sono verificati 517 eventi estremi, più che triplicati rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso tra nubifragi, alluvioni, trombe d’aria, grandinate e ondate di calore
— Coldiretti (@coldiretti) July 19, 2021