"La sua poesia ha impresso un segno importante nella cultura italiana e europea. Come scrittore e giornalista ha avuto la sorte di attraversare il Novecento nei suoi drammi e nelle faticose conquiste di libertà e giustizia". Così il presidente Mattarella ricorda Eugenio Montale, scomparso 40 anni fa. Fabio Cappelli ha intervistato lo storico della lingua italiana Luca Serianni, che sottolinea la capacità di Montale di esplorare i vari generi della poesia