È morto Keith Flint, il cantante dei Prodigy
La polizia non considera "sospetto" il decesso
Il cantante dei Prodigy, Keith Flint, è stato trovato morto nella propria abitazione a Dunmow, Essex. Il frontman della band britannica, considerata una delle formazioni che, insieme ai Chemical Brothers, Fatboy Slim, The Crystal Method, più di tutte hanno rappresentato il big beat degli anni '90, aveva 49 anni. Secondo la polizia la morte non sarebbe sospetta ma si attendono accertamenti. Flint era da poco tornato nel Regno Unito da un tour in Australia, e doveva iniziarne un altro negli Stati Uniti a maggio.
Nato a Braintree (Essex), Keith Flint alla fine degli anni ottanta incontra il DJ Liam Howlett a un rave party ed esprime il suo apprezzamento per i suoi gusti musicali. Nel 1990 inizia così l'avventura artistica dei The Prodigy, insieme a Leeroy Thornhill. Il primo album, Experience, risente fortemente della cultura dei rave. Ancora oggi è considerato da molti una pietra miliare nella scena hardcore inglese dei primi anni Novanta. The Fat of the Land è l'album più famoso e quello di maggior successo di vendite. I singoli estratti che hanno contribuito a promuoverlo sono, tra gli altri: Breathe, Smack My Bitch Up, Firestarter.
"E' con profondissimo shock e tristezza che confermiamo la morte del nostro fratello e grande amico Keith Flint. Un vero pioniere, un innovatore e una leggenda. Ci mancherà per sempre. Vi ringraziamo per il rispetto della privacy di tutti gli interessati in questo momento". Così i Prodigy salutano, su Twitter, Keith Flint.