Playboy non sarà più come prima. Vietato solo ai 13enni
Nell'era del web scompaiono le conigliette di Playboy, che per oltre 60 anni, dal 1953, quando Hugh Hefner fondò la rivista, hanno acceso l'immaginazione degli uomini e trainato una rivista che sfidava il bigottismo della destra da un lato e il femminismo dall'altro ma che faceva capolino nei posti più impensati, dal bagagliaio dell'auto familiare ai circoli intellettuali. Playboy non pubblicherà più nudi. "Oggi con un click puoi trovare tutto il sesso che vuoi", ha detto l'amministratore delegato della rivista Scott Flanders, sottolineando che Internet ha trasformato l'accesso al mondo del sesso. La scelta è condivisa da Hugh Hefner che nel primo numero con Marylin Monroe in copertina aveva investito 600 dollari di tasca propria e 8.000 che aveva avuto in prestito. La scommessa fu un successo: 51.000 le copie vendute, ma i tempi sono cambiati e oggi il magazine ha visto un crollo delle vendite: dalle 5,6 milioni di copie del 1975 alle 800.000 di adesso. E allora si cambia: più articoli e più vestiti. Il Playboy del futuro avrà ancora la Playmate del mese e delle belle foto all'interno, ma per intendersi, sarà vietato solo ai minori di 13 anni.