"Ove abitai fanciullo", aperte al pubblico le stanze private di Giacomo Leopardi a Recanati
L'ala del palazzo in cui si trovano era chiusa da 200 anni. Da lì il Poeta contemplava le "vaghe stelle dell'Orsa"
Gli appartamenti privati di Giacomo Leopardi nel palazzo di famiglia a Recanati erano chiusi da 200 anni. Oggi si possono visitare su prenotazione dal martedì al venerdì. Il settecentesco scalone d'ingresso e il salone azzurro con i dipinti degli antenati, la Galleria con le collezioni d'arte, compresi i dipinti dei "figurati armenti", e i giardini di ponente e di levante, il salottino dei fratelli Leopardi e la stanza da cui Giacomo contemplava le "vaghe stelle dell'Orsa" citate ne Le ricordanze compongono il percorso "Ove abitai fanciullo".
Il museo doveva aprire a marzo, ma l'inaugurazione è stata rinviata a causa della pandemia, ed è frutto dell'impegno dello scomparso conte Vanni Leopardi e della figlia Olimpia, discendente diretta del poeta. Le camere di Giacomo e dei fratelli, nell'ala del palazzo soprannominata le Brecce, sono state restaurate. "Un'area esclusa dall'uso domestico e interdetta ai bambini da 200 anni - ha ricordato oggi Olimpia - quando l'ho vista durante i lavori è stata un'emozione anche per me".
Ove Abitai Fanciullo - Casa Leopardi
Via Leopardi 14, Recanati (MC)
Dal martedì al venerdì solo su prenotazione
Per prenotazioni chiamare il +39 339 2039459 dal martedì alla domenica dalle 9.00 alle 17.00.
Per informazioni: www.giacomoleopardi.it