Tornano in piazza i lavoratori Whirpool. Fiom: "Se incontro va male da Roma non ce ne andiamo"
Gli operai aspettano risposte concrete dopo che la multinazionale ha confermato che i licenziamenti ci saranno ( e riguarderanno 350 operai specializzati) e la fabbrica sarà chiusa
Bandiere, striscioni, fumogeni e cori dei lavoratori Whirlpool che stanno organizzando un presidio fisso con le tende sotto la sede del Ministero dello Sviluppo economico. "Noi da qui non ce ne andiamo", "Napoli non molla", "Risposte-risposte" gridano i lavoratori. "Noi da qui non ce ne andremo finché non uscirà una soluzione per Napoli", dice Donato Aiello, Rsu Fiom Napoli Whirlpool, durante il corteo. "Noi aspettiamo risposte serie, sono passati tre governi e non si trova una soluzione per il sito di Napoli dove, si sa, sara' una chiusura anomala perché l'azienda sta guadagnando. Noi non abbiamo avuto nessuna proposta sul tavolo", aggiunge.
Fiom: "Se incontro va male da Roma non ce ne andiamo"
"Se l'incontro non va bene, noi da Roma non ce ne andiamo e non staremo rintananti qui al Mise, non pensino di tenerci rintanati qua perché ci muoveremo. Lo abbiamo detto al prefetto di Napoli e alla Digos di Napoli, lo diciamo alla questura qui presente. Si interfacci con la ministra Lamorgese perché non vorremmo che una vertenza sindacale diventi una vertenza di ordine pubblico, ma se ci portano a quel livello noi non ci sottraiamo". Lo ha detto Rosario Rappa, segretario generale Fiom Cgil Napoli
La multinazionale ha confermato, in più di una occasione, che i licenziamenti ci saranno ( e riguarderanno 350 operai specializzati) e la fabbrica sarà chiusa. Ma con la forza che li ha contraddistinti fin dall'inizio, nel maggio 2019, gli operai anche oggi si trovano a Roma in presidio sotto la sede del Ministero dello Sviluppo economico. Hanno con loro delle tende che già hanno iniziato a montare. Non se ne andranno fino a che non arriveranno risposte concrete.