"Triste e macabra", animalisti chiedono rimozione della statua dedicata alla porchetta a Trastevere
"Quest'opera assurda e insensata, che per noi non è arte ma un insulto al valore della vita degli animali e ai romani tutti, sia sostituita con un monumento dedicato all'olocausto animale" attaccano Lav e Aidaa
Animalisti sul piede di guerra per "l'orribile installazione di un maiale trasformato in porchetta in una piazza nella zona di Trastevere a Roma. Si tratta di un orribile statua realizzata da Amedeo Longo per conto dell'istituto 'Rome University of Fine Arts'", rende noto con un comunicato l'Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente (Aidaa). La statua infatti fa parte del progetto 'Piazze Romane', promosso dal I Municipio in collaborazione con la Rufa nei 4 antichi rioni di Trastevere, Parione, Campo Marzio e Trevi, per valorizzare il Made in Italy, anche dal punto di vista culinario.
"Proviamo ribrezzo e sconcerto di fronte a una tale schifezza che qualcuno definisce arte - si legge nella nota - e per la mancanza di rispetto verso i maiali, animali tra più uccisi e macellati nel mondo occidentale. Pensiamo che in Italia solo in questi primi mesi del 2021 ne sono stati macellati 3.645.144. Si tratta di animali sensibili e intelligenti che vengono uccisi spesso in maniera atroce, e mentre a Cremona si manda a processo il titolare proprio di un macello suino per i maltrattamenti inflitti ai maialini prima della loro morte, a Roma qualcuno vede bene di realizzare una statua alla porchetta. Chiediamo- concludono gli animalisti di Aidaa - che il comune e la sindaca Raggi rimuovano questo orrore".
"Nelle intenzioni di Sabrina Alfonsi e Giuseppa Urso, rispettivamente presidente e assessora alla Rigenerazione urbana del Municipio Roma 1, la statua dovrebbe celebrare una tradizione romana andata perduta, l’atto aggregativo e itinerante del consumare il cibo all’aperto - afferma a sua volta David Nicoli, LAV Roma - ma l’opera offende la sensibilità di circa trecentomila romani vegani e vegetariani, che in essa vedono un insulto al valore della vita degli animali esseri senzienti, al loro sacrificio forzato in nome di una preferenza alimentare nemmeno necessaria ma solo egoistica".
Critici nei confronti dell'opera anche molti romani che sui social criticano la bruttezza dell’opera e la decisione di posizionarla in una delle piazze più suggestive di Trastevere. Il giovane scultore - colpito per il tanto clamore - si difende dicendo che non si vuole offendere nessuno e che la statua con "ironia invita romani e turisti a consumare un piatto tipico della cucina romana".