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Coronavirus

I dubbi sulla salute del premier

Gran Bretagna. Boris Johnson peggiorato, ricoverato in ospedale

Continua la febbre alta, Johnson deve essere ricoverato. Downing Street rassicura: continua a guidare il paese. Secondo il Times sarebbe stato aiutato a respirare con l'ossigeno

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Il premier britannico Boris Johnson, ricoverato domenica in ospedale per persistenti sintomi di coronavirus, è stato aiutato "con l'ossigeno" subito dopo l'arrivo al Saint Thomas Hospital, nel cuore di Londra, alle 20 di ieri sera. Lo scrive il Times.     Il governo intanto ha fatto sapere che il premier rimarrà in ospedale "fintanto che è necessario" ma che rimane alla guida del Paese.     Secondo il Guardian, il premier, che viveva in isolamento da 10 giorni a Downing Street, dopo esser risultato positivo al coronavirus, sarebbe stato in condizioni più serie di quanto lui o i suoi collaboratori fossero disposti ad ammettere e i medici avrebbero deciso il ricovero percependo una respirazione troppo affannosa.
   

L'agenzia russa Ria Novosti ha riferito che è stato messo sotto un ventilatore e cita "una fonte del servizio sanitario nazionale", ma la notizia non trova riscontro sulla stampa britannica. E oggi sarà il ministro degli Esteri, Dominic Raab a presiedere la riunione dell'esecutivo, alle 9 di mattina, anche se Downing Street assicura che il premier rimane ancora alla guida dell'esecutivo.      Tra i primi a esprimere la vicinanza al premier, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che ha ricordato la sua amicizia con Bojo ("e' un grande leader, un grande gentiluomo") in un momento in cui "è impegnato nella sua battaglia contro il virus". "Tutti gli americani pregano per lui, sono fiducioso che si riprenderà, è una persona forte". 


In Gran Bretagna sale di 621 il numero dei morti per coronavirus nelle ultime 24 ore censite (fino a 4.934 totali). I contagi registrano tuttavia un picco record, balzando dai 41.903 di sabato a 47.806, ossia 5.903 in più. Nel Regno Unito i morti per Covid-19 potrebbero attestarsi tra i 7 mila e poco più dei 20 mila, date le scelte del governo. Lo ha detto alla Bbc l'epidemiologo Neil Ferguson dell'Imperial College di Londra.
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