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MONDO

Gran Bretagna allerta Università per arrivo studenti africani

Ebola: negativo il test sulla donna morta in Austria dopo viaggio in Nigeria

Al 13 agosto, l'epidemia in Africa occidentale ha raggiunto i 2.127 casi con 1.145 decessi. Msf: almeno sei mesi per controllare l'epidemia. Liberia: ordine di sparare a vista a chi tenta ingresso da Sierra Leone

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L'esito dei test allontana la paura del contagio in Europa. Non è stato il virus di Ebola a uccidere la donna trovata morta nel suo appartamento a Vomp, in Austria, dopo un viaggio in Nigeria. La cittadina britannica di 48 anni, il 12 agosto era rientrata in Tirolo, da un viaggio nel paese africano ed era morta poco dopo nella sua abitazione. Il medico distrettuale, che aveva esaminato la salma, non aveva escluso un virus come causa di morte, per questo è stato ordinato il test di Ebola. 

Intanto secondo le previsioni di Medici senza frontiere ci vorranno almeno sei mesi perchè l'epidemia di Ebola in Africa Occidentale possa essere messa sotto controllo. Il presidente Joanne Liu fa sapere che "la situazione sta peggiorando più velocemente del previsto e il virus si muove più in fretta rispetto alla risposta che possiamo dare". Parlando a Ginevra dopo la sua visita nella zona del contagio ha spiegato che anche se l'epicentro iniziale dell'epidemia è stato in Guinea e il suo ritmo lì è rallentato, ora il focolaio principale è in altri paesi, in particolare in Liberia.

Gran Bretagna, allertate università per arrivo studenti africani 
Tutte le università del Regno Unito sono state allertate e istruite su come gestire un'eventuale focolaio di epidemia di Ebola. Con l'approssimarsi dell'inizio del semestre e delle lezioni a settembre infatti, Universities Uk, l'organismo che rappresenta i vice-rettori e le università britanniche, ha scritto ad ogni campus e università, inviando una guida con dettagliate istruzioni su come far fronte ad un'epidemia, come segnala oggi il quotidiano inglese The Independent.

Liberia: sparare a vista a chi tenta ingresso da Sierra Leone
Alle forze armate della Liberia è stato dato l'ordine di sparare a chi cerca di passare illegalmente il confine, per entrare nel Paese dalla vicina Sierra Leone. Il confine fra le due nazioni è stato chiuso settimane fa nel tentativo di arginare l'epidemia di virus Ebola. La notizia è riportata sul 'Daily Observer'. I soldati di stanza nelle contee liberiane di Bomi e Grand Cape Mount hanno l'ordine di "sparare a vista" a chiunque cerchi di passare il confine, spiega il vice capo di Stato maggiore, colonnello Eric Dennis.

Oms: oltre 1140 vittime, 2.127 i casi di contagio
Secondo l'ultimo bollettino dell'Organizzazione mondiale della sanità, datato 13 agosto, l'epidemia di Ebola in Africa occidentale ha raggiunto i 2.127 casi con 1.145 decessi. Per la Liberia il bilancio è di 786 casi e 413 morti, mentre in Sierra Leone i casi sono stati 810 con 348 morti. 
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