MONDO
Onu: è diventato un campo di detenzione
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L'Onu ha deciso di sospendere il trasporto dei migranti in questi centri, continuando invece a garantire servizi di informazione e "sorveglianza" per garantire che i diritti dei migranti siano rispettati
L'Alto Commissariato Onu per i Rifugiati intanto ha annunciato di aver sospeso alcune attività presso gli 'hotpost' per migranti e rifugiati in Grecia, poichè dopo l'accordo tra Unione Europea e Turchia, sono diventati luoghi di detenzione.
"L'Unhcr ha finora sostenuto le autorità negli hotspot sulle isole greche, in cui i profughi e i migranti vengono ricevuti, assistiti e registrati - ha detto l'agenzia Onu in un comunicato - ma alla luce delle nuove disposizioni, questi siti sono ormai diventati strutture di detenzione. Di conseguenza, e nel rispetto della nostra politica che si oppone alla detenzione obbligatoria, abbiamo sospeso alcune delle nostre attività in tutti i centri chiusi sulle isole greche".
In particolare, l'Onu ha deciso di sospendere il trasporto dei migranti in questi centri, continuando invece a garantire servizi di informazione e "sorveglianza" per garantire che i diritti dei migranti siano rispettati. L'Unicef inoltra sottolinea che l'accordo Ue-Ankara non affronta i bisogni umanitari dei bambini rifugiati, pari a circa 19mila in Grecia. Nel 10% dei casi si tratti di bambini non accompagnati, ha detto la portavoce Sarah Crowe.
Stando agli ultimi dati dell'Organizzazione Internazionale delle Migrazioni (Oim) il numero di arrivi via mare di migranti e rifugiati in Europa è salito a 160.547 dall'inizio del 2016, di cui 147.437 in Grecia. Il numero dei morti in mare è 488.